A Pescara scattano i rincari sui parcheggi, Pd: «Il colpo di coda arriva dopo le feste»

Da domani al via l’ordinanza contestata: strisce blu anche sul lungomare. E a pagare saranno pure le auto elettriche
PESCARA. Scattano da domani gli aumenti dei parcheggi a pagamento in città. Il sindaco Carlo Masci ha firmato l’ordinanza con cui dispone la rimodulazione delle tariffe a partire da domani, rimandando al 7 gennaio 2026 i rincari sulle tariffe giornaliere nell’area di risulta. «Il Natale, quest’anno, per i pescaresi porta con sé, oltre alle luci e alle decorazioni, anche l’aumento delle tariffe in tutta la città», dicono il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli e i consiglieri comunali del Piero Giampietro, Michela Di Stefano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti e Giovanni Di Iacovo che in una nota spiegano il provvedimento. «Gli abbonamenti mensili passano da 54 a 60 euro, la sosta sulla riviera nord (nel tratto dalla Madonnina a viale Muzii) diventa a pagamento tutto l’anno, la sosta giornaliera nell’area del tribunale passa da 1,50 a 2,50 euro», dicono.
«Inoltre, viene revocata la gratuità della sosta per circa duemila auto elettriche che fino ad oggi non la pagavano, a testimonianza di come questo provvedimento non sia affatto ispirato a principi di ecosostenibilità. Le auto elettriche, infatti, pagheranno da lunedì la stessa tariffa oraria delle altre auto, ma potranno beneficiare di uno sconto del 50% sugli abbonamenti». Cambia, dunque, la sosta per le auto green. «Mentre per tutti gli altri nell’area di risulta le tariffe per i parcheggi aumenteranno dal 7 gennaio, per loro la possibilità di sostare gratuitamente verrà meno già da questo lunedì».
Dopo le polemiche, il sindaco di Forza Italia ha fatto slittare gli aumenti a dopo le feste. «La stangata riserverà un colpo di coda all’inizio dell’anno», proseguono i dem, «l’Epifania, oltre a “portar via tutte le feste” come recita un vecchio adagio, segnerà anche la fine della sospensione degli aumenti nell’area di risulta. Quella che era stata annunciata come una “grande vittoria” da un pezzo della maggioranza di destra che governa la città, in particolar modo da Fratelli d’Italia, il partito di maggioranza relativa - seppur di poco, e verrebbe da dire ancora per poco, stando alle voci di corridoio che già prevedono cambi di casacca - si sta per rivelare per quello che è, ovvero un grandissimo bluff».
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