Il regalo di Fontecchio a Pescara: inaugura un campetto intitolato a nonno Vittorio

9 Agosto 2026

Appuntamento per martedì alle 18 al Parco Florida.

PESCARA

«Nen mellà, non mollare. È il modo di affrontare lo sport, e la vita, che mi ha lasciato nonno. Devo a lui il mio amore per la palla a spicchi». Ci sono cerchi nella vita che, prima o poi, si chiudono. Quello della stella Nba Simone Fontecchio si compie in un luogo e in una data precisa: il Parco Florida di Pescara. Lì, martedì alle 18, sarà inaugurato ufficialmente il nuovo campo da basket realizzato dal giocatore insieme alla Nbpa (Nba player association) e al Comune di Pescara. Sarà intitolato al nonno Vittorio Pomilio, storico cestista della nazionale italiana con cui ha collezionato 19 presenze (e 64 punti), scomparso all’età di 91 anni nel 2024. All’evento ci saranno anche il presidente della Federazione italiana pallacanestro, Gianni Petrucci, il sindaco Carlo Masci e l'assessore allo Sport Patrizia Martelli.

Il nuovo playground restituirà alla città un luogo simbolo della storia locale della pallacanestro, in cui Vittorio Pomilio ha lasciato un segno indelebile. È stato il faro della prima, storica promozione della Libertas Pescara in Serie B nella stagione 1969-1970. Quel campetto in via Regina Elena era lo storico punto di ritrovo della squadra, il luogo in cui allenavano i propri sogni. Li hanno realizzati. Col passare del tempo, però, è accaduto che altre esigenze prendessero il sopravvento sul basket: il campo ha progressivamente ceduto spazio all’area giochi per bambini, all’area cani. Alla fine, dell’arena di gioco erano rimasti una mezzaluna e un canestro malandato, caduto in disuso. Sembrava il segno di una stagione ormai alle spalle.

Ma tra due giorni al Parco Florida tornerà ufficialmente un campo vero e proprio, come allora. Soltanto, più moderno. Rispetterà infatti tutti gli standard della Federazione internazionale di pallacanestro: i materiali saranno drenanti e antisdrucciolo, i tabelloni regolamentari e la pavimentazione ad alta resistenza. L’obiettivo, spiega la famiglia Pomilio, è di mettere a disposizione della città uno spazio moderno e funzionale, aperto agli appassionati e soprattutto alle nuove generazioni. «Per noi questo luogo ha un significato speciale. Spero che il campetto possa diventare un punto di ritrovo per tanti ragazzi e ragazze di Pescara. Un posto dove giocare, crescere, condividere una passione e creare nuovi ricordi», è il commento commosso di Fontecchio.

Non è un caso che all’iniziativa sarà presente la famiglia al completo: i tre figli di Vittorio, Malì (mamma di Simone) Enzo e Maria Vittoria, e tutti i nipoti.

La palla a spicchi è nel Dna della famiglia Pomilio. Malì è stata una colonna della nazionale italiana negli anni Ottanta, e il cugino Franco Pomilio ha giocato a buoni livelli, salendo di categoria fino alla Serie B. L’ala dei Miami Heat, però, ha stabilito un record che va oltre l’appartenenza familiare: è il primo cestista abruzzese di sempre a essere volato oltreoceano per giocare in Nba. Tutto però è partito dal cortile di casa di nonno Vittorio, «dove da bambino passavo le ore a giocare a basket», racconta la stella del basket made in Abruzzo.

La speranza è che, grazie al nuovo campetto, la storia possa ripetersi. I campioni abruzzesi di domani torneranno ad avere un posto dove coltivare la propria passione.

Per molti di loro oggi Fontecchio è un modello, un punto di riferimento. Anche per questo martedì sarà una giornata indimenticabile: il cestista sfiderà dieci ragazzi in una gara di tiri da tre punti. Il pronostico, ovviamente, è scontato. Ma la sfida per loro resta emozionante. Sempre all’insegna di quel «nen mellà». Parola di Fontecchio.