Città Sant’Angelo

Maria uccisa nella sparatoria, arrestato un 43enne: “È l’unico responsabile del reato”

31 Agosto 2026

Lo scrive il Corriere del Ticino citando fonti vicine agli inquirenti. L'uomo è stato fermato oggi poco prima dell'una di notte

CITTÀ SANT’ANGELO. Un 43enne svizzero è stato arrestato questa mattina dalla polizia cantonale nell'ambito delle indagini sulla sparatoria al rave party di Aarau, in Svizzera, durante il fine settimana, in cui è rimasta uccisa una ragazza abruzzese, Maria Spinelli. Lo scrive il Corriere del Ticino. Secondo la polizia sarebbe l'unico autore del reato. L'uomo è stato fermato oggi poco prima dell'una di notte e quindi arrestato in quanto fortemente sospettato di aver commesso il crimine, prosegue. Proseguono le indagini per chiarire l'esatta dinamica dei fatti, nonché i retroscena e il possibile movente.

La polizia - scrive l'agenzia di stampa svizzera Keystone Ats - fornirà ulteriori dettagli mercoledì e fino ad allora non rilascerà altre informazioni. Gli spari, scrive il Corriere del Ticino, sono stati esplosi in due luoghi diversi e da due diverse armi, una calibro 9 e un fucile d'assalto. Alcuni testimoni oculari avevano riferito di due presunti autori, è però possibile che una sola persona abbia utilizzato due armi diverse. Nella sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica ad Aarau al termine di un rave party è morta come detto Maria Spinelli, di 22 anni, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite.

L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA. "Al momento le autorità elvetiche non ancora autorizzano l'esame autoptico e le indagini sono secretate. Non appena verrà eseguita l'autopsia, sarà possibile il riconoscimento e i genitori andranno in Svizzera". Lo dice all'Ansa l'avvocato Bruno Gallo, legale della famiglia paterna di Maria Spinelli. "La famiglia - aggiunge - è in attesa di ulteriori comunicazioni da parte dell'ambasciata. Solo dopo i genitori potranno partire".

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