Mascia blocca la consulenza e si salva

22 Marzo 2014

Salta l’incarico da 12mila euro per tre mesi per curare l’immagine della città. Il sindaco: ho rispettato gli accordi con Acerbo

PESCARA. È di nuovo polemica tra Pd e l’amministrazione comunale. Stavolta le critiche dei consiglieri di opposizione si sono incentrate su una consulenza esterna che il sindaco, a loro dire, vorrebbe assegnare a un professionista negli ultimi tre mesi del suo mandato. Un incarico, da ben 3.750 euro al mese per tre mesi. Totale, quasi 12.000 euro di spesa.

I consiglieri Enzo Del Vecchio e Camillo D’Angelo sono riusciti a trovare alcuni documenti recenti che testimonierebbero l’intenzione di Albore Mascia di voler procedere a un’assunzione di un esterno per affidargli la cura dell’immagine della città e l’organizzazione delle attività culturali. Un incarico che fino all’anno scorso era affidato al noto scrittore e storico Giordano Bruno Guerri. Ma il primo cittadino getta acqua sul fuoco. «Ho fermato tutta la procedura», rivela, «per rispettare gli accordi raggiunti con Maurizio Acerbo e Fausto Di Nisio, i due consiglieri che non hanno firmato il documento di dimissioni presentato da tutta l’opposizione per far cadere l’amministrazione. Acerbo e Di Nisio consentono così alla giunta di terminare il suo mandato». In base a quegli accordi, Mascia si è impegnato con i due consiglieri a non realizzare alcune opere pubbliche in programma.

Quei documenti in mano al Pd sarebbero ora superati, in base alle dichiarazioni di Mascia. «È un nuovo incarico di collaborazione esterna», dicono i consiglieri del Pd in una nota, «che il sindaco Mascia vuole affidare in questo scorcio di consiliatura e nonostante le disastrose condizioni economiche in cui si trova il Comune». «Sembra non conoscere vergogna questa amministrazione che continua ad elargire incarichi profumatamente remunerati», proseguono, «incurante degli appelli e delle denunce che una città stremata e impossibilitata a rispondere alla pesante crisi in atto continua ad inviare ad amministratori sordi e irresponsabili».

I due consiglieri del Pd entrano, quindi, nel dettaglio. «A poco meno di 20 giorni dallo scioglimento del consiglio comunale», fanno notare, «il sindaco Mascia propone di affidare questo incarico esterno ad alto contenuto di professionalità». Il sospetto dei due esponenti dell’opposizione è che Mascia abbia organizzato questa operazione per assegnare ancora una volta l’incarico a Giordano Bruno Guerri. Sospetto che nasce, a loro dire, dalla lettura dei documenti. «L’input per la straordinaria iniziativa», sostengono Del Vecchio e D’Angelo, «muove dalla proposta avanzata dal settore Gabinetto del sindaco, in data 26 febbraio scorso e ripresa dal segretario generale, in data 10 marzo, che dovrebbe consentire l’elargizione degli ultimi spiccioli rimasti ancora nelle prosciugate casse comunali prima che si insedi la nuova amministrazione».

Secondo i consiglieri, «si tratta di una spregiudicata, quanto immorale scelta che offende ancora di più i cittadini pescaresi per i tempi e i modi con cui viene messo in atto il saccheggio delle risorse pubbliche, in un momento di grave crisi che sta portando il Comune in un’evidente fase di pre-dissesto».

«Sono gli ultimi regali», fanno notare, «che l’amministrazione Mascia si appresta ad elargire e che la responsabilità di una parte dei consiglieri del Comune aveva previsto e voleva evitare promuovendo la decadenza dell’intera amministrazione». «La città di Pescara», concludono, «avrebbe meritato ben altra cura della sua immagine. Purtroppo, ai sontuosi proclami di Mascia e dei suoi curatori hanno fatto seguito solo copiosi esborsi di risorse pubbliche».

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