il caso

Montesilvano. Sulla nuova terrazza vista mare spuntano le statue dei gorilla

25 Giugno 2026

Parte il cantiere in centro con 1,6 milioni di fondi Pnrr: restyling per asfalti, pavimentazione e ciclabile.

Di Silvestre: «Sono un simbolo che rappresenta i nostri valori». Ma le installazioni dividono la città

MONTESILVANO

Imponenti gorilla che osservano turisti e residenti che passeggiano su viale Europa o che ammirano il paesaggio sulla nuova terrazza vista mare. Sono le installazioni spuntate in questi giorni nella zona del lungomare che da mesi è oggetto di restyling grazie a 1,6 milioni del Pnrr. I lavori, che hanno consentito di realizzare nuovi asfalti e pavimentazioni, arredi urbani, una pista ciclabile e che hanno trasformato l’ultimo tratto di strada – da viale Emilia alla riviera – a senso unico, sono ormai in dirittura d’arrivo e proprio in questi giorni sono comparsi degli elementi che in queste ore stanno facendo molto discutere.

Oltre alle panchine, ai tavoli con le scacchiere incorporate e ai grandi vasi, ad attirare l’attenzione – dividendo i montesilvanesi tra piacevolmente o negativamente sorpresi – sono i grandi primati comparsi lungo il tragitto. Il primo si incontra lungo viale Europa, altri due campeggiano a un angolo della nuova piazza che ha preso il posto del malmesso pontile di legno. Tutti fanno parte dell’installazione dal titolo “Il Guardiano”.

A illustrare il senso di quei gorilla con una nota che è stata letta anche in commissione vigilanza, dove nei giorni scorsi si è tenuta una seduta per fare il punto sui lavori di riqualificazione di viale Europa, è stato il direttore dei lavori Alfonso Di Silvestre che spiega come il restyling di una delle strade più turistiche e centrali della città non rappresenti solo un intervento urbanistico, ma un «progetto pensato per migliorare la qualità degli spazi pubblici e rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità». Ed è in questo contesto che trova spazio “Il Guardiano”, destinato a diventare uno degli elementi simbolici del nuovo spazio urbano e a prestarsi ai selfie dei turisti che visiteranno la città. «La figura del gorilla è stata scelta per i valori che rappresenta: forza, protezione, coesione e responsabilità verso il proprio gruppo», si legge nel testo. «In natura il gorilla è un animale che vive all’interno di comunità organizzate e solidali, nelle quali la forza è messa al servizio della tutela e della crescita collettiva. Sono valori che appartengono anche alla nostra città e che desideriamo trasmettere alle future generazioni». E ancora, il tecnico spiega che «le forme geometriche che compongono l’opera rappresentano simbolicamente i singoli cittadini: elementi diversi tra loro che, uniti, danno vita a una figura forte, stabile e armoniosa. Così come una comunità cresce grazie al contributo di ciascuno, anche questa scultura trova la propria forza nell’insieme delle sue parti».

Per quanto riguarda il colore delle opere, «la tonalità scelta richiama la terra, le radici e i materiali naturali, rappresentando il legame profondo tra il territorio, la sua storia e le persone che lo vivono quotidianamente. È un richiamo alla solidità dei valori che hanno accompagnato la crescita della nostra comunità nel corso del tempo». Secondo chi ha ideato l’intervento, quindi, “Il Guardiano” non vuole essere soltanto un elemento artistico, «ma un punto di riferimento per cittadini e visitatori, un simbolo di una città che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, che investe nella qualità degli spazi pubblici e che crede nella forza della partecipazione e della condivisione. Con questa opera», chiosa Di Silvestre, «vogliamo lasciare un segno riconoscibile e duraturo, capace di raccontare ciò che siamo oggi e ciò che desideriamo diventare domani: una comunità forte, accogliente, unita e proiettata verso il futuro».

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