Nave affondata, la paura degli abruzzesi a bordo"Sembrava di stare sul Titanic" - TWITTER

Il naufragio con tre morti e 14 feriti, gli abruzzesi a bordo della Costa Concordia raccontano il boato e la fuga dalla nave che stava affondando: "Difficile raggiungere le scialuppe di salvataggio"
PESCARA. Sono salvi e stanno bene ma hanno avuto paura di morire nell'acqua gelida del Tirreno i 14 abruzzesi, compresa una bambina di appena 14 mesi, a bordo della Costa Concordia, la nave da crociera affondata ieri sera dalle 21,45 davanti all'isola del Giglio dopo un impatto con uno scoglio. Prima un boato e il pavimento che trema, poi un black-out, quindi, la certezza che qualcosa di serio non va. Ed è stato un inferno a bordo della nave da sogno, una città galleggiante con una stazza di 114.500 tonnellate e 1.500 cabine in grado di accogliere sino a 3.780 passeggeri, più i componenti dell'equipaggio. Il bilancio, per ora, è di tre morti, 67 feriti e 41 dispersi.
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PAURA. Alle 21,45, così raccontano anche gli abruzzesi, la paura ha preso il posto dell'entusiasmo: "Gente che si tuffava in mare, disabili e bambini che a fatica sono riusciti a salire sulle scialuppe di salvataggio. Siamo scioccati per quello che è successo, moralmente siamo a pezzi". E' uno dei passaggi più drammatici del racconto di Valentino De Ascentis, di San Benedetto dei Marsi, della notte da incubo vissuta a bordo della nave insieme alla fidanzata Mariangela Di Genova.
LA TESTIMONIANZA. "Alle 19 ci siamo imbarcati, alle 21 è successo il finimondo", racconta con chiari segni dello choc nella voce, "in quel momento ci trovavamo al ristorante. All'improvviso abbiamo sentito uno scossone, i piatti e i bicchieri hanno iniziato letteralmente a volare. La nave ha cominciato a inclinarsi, prima sul fianco sinistro, poi sul destro. Ci siamo precipitati sulla terrazza della nave e siamo saliti sulla scialuppa", prosegue con la voce rotta, "c'erano disabili, bambini. Intanto alcune persone, prese dal panico, si sono gettate in mare".
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AL BUIO. A far paura, anche il black out e le luci che sono andate via: "La nave si è spenta piano piano. Per fortuna noi eravamo già arrivati sull'isola del Giglio quando tutte le luci della nave si sono spente completamente. Gli abitanti del posto ci hanno dato delle coperte, faceva tanto freddo e noi non indossavamo vestiti pesanti, io avevo solo la camicia. Sono stati gentilissimi e ci hanno aiutato tanto".
SOCCORSI DIFFICILI. De Ascentis spiega che i soccorsi sono stati ostacolati dal fatto che le scialuppe di salvataggio che si trovavano sul fianco destro, sul quale la nave si è inclinata, non erano utilizzabili. "E pensare che era la nostra prima volta su una nave da crociera".
IL RACCONTO. "Sono sotto choc, non fanno altro che piangere, su Facebook Barbara ha scritto di aver visto il Titanic... gente che volava, bambini in acqua", dice Rosalba Finocchio, amica delle tre pescaresi a bordo della nave: Barbara Antelmi e la sorella Cinzia, del negozio di parrucchiere Easy Chic in via Milano, e Teresa D'Aiello, titolare del centro estetico Passione estetica attiguo al negozio di parrucchiere.
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Le tre erano partite da Civitavecchia per seguire, a bordo della nave, un corso di formazione per partecipare a un reality show "Professione lookmaker" di Francesca Rettondini. "Ieri sera", racconta Finocchio, "hanno sentito un boato mentre cenavano e hanno subito cercato di prendere i giubbotti ma sono rimaste in acqua per ore e sono arrivate a terra alle 8 di questa mattina. E' stato peggio del Titanic".
BAMBINA. Stanno bene anche Roberto Biancosino di 38 anni e Ilaria Macerelli di 37 anni con i loro due figli, una bambina di 14 mesi e un bimbo di sei anni. La famiglia è già arrivata oggi pomeriggio nel paese di origine Pietransieri, frazione di Roccaraso, e domani tornerà a Francavilla, luogo di residenza.
"NON HO PIU' NIENTE". A bordo anche il parrucchiere lancianese Silvio Luciani, residente nella frazione di Villa Andreoli, in viaggio con un'altra lancianese, Alessia Balducci. Luciani, parrucchiere del salone Hair Fantasy, ha telefonato ai suoi amici e ha raccontato la tragedia: "Ora sto bene, ma non ho più niente. Soltanto una coperta addosso", così ha detto agli amici. A bordo della Concordia, anche un altro lancianese: Maurizio Pellegrini.
L'ANIMATRICE E IL CUOCO. Tra i membri dell’equipaggio c’è anche Rosanna Teoli, originaria di Cassino ma residente a Castel di Sangro. E' assunta alla Costa Concordia come animatrice. Un'esperienza drammatica anche per lei che sta bene e ha raggiunto la zona degli alberghi che ospitano gli scampati al naufragio. Dello staff della Concordia fa parte anche un cuoco di origini frentane: Michele C., di Frisa.
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I MOLISANI. Tra i passeggeri della Concordia, poi, anche due molisani, da anni residenti a Sydney. Lo riferisce all'Ansa Anna Carmen Perrella, consigliere regionale dei Molisani nel mondo. Luigi Di Lazzaro e la moglie Denise, originari di Cantalupo nel Sannio (Isernia), si erano imbarcati sabato scorso per una crociera che per loro si sarebbe conclusa con l'arrivo al porto di Savona. Le loro condizioni, riferisce Perrella, non sono gravi, anche se al momento si trovano in ospedale per accertamenti e per un evidente stato di choc. Prima di partire in crociera la coppia era stata in Molise per incontrare amici e parenti che si trovano tra Bojano e Cantalupo.
VIAGGIO SALTATO. E c'è anche chi avrebbe cominciato a preparare i bagagli tra pochi giorni per imbarcarsi, in crociera, venerdì prossimo, proprio sulla nave Costa Concordia: Mimmo Fonzi, dell'Aquila, e la moglie si sarebbero imbarcati a Civitavecchia, in un viaggio organizzato insieme ad altri aquilani. "Saremmo stati una cinquantina", spiega, "avevamo organizzato tutto con l'agenzia di viaggi". Fonzi racconta di aver appreso questa mattina dalla televisione della tragedia avvenuta in mare: "Cosa ho pensato? Meno male che non eravamo a bordo. Credo sia normale averlo pensato".

