Pescara

Intervista a Orta dopo l’addio a Futuro Nazionale: «Preservo la mia coerenza. Gli accordi erano diversi»

15 Ottobre 2026

Pescara, parla il consigliere uscito da Fn: «Non erano queste le condizioni che avevamo stabilito con gli esponenti del partito. Avevamo parlato di temi liberali e legati al sociale»

PESCARA. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Le ripetute iniziative che hanno leso la sensibilità dei concittadini e la mia. Non erano queste le condizioni stabilite con gli esponenti di Futuro Nazionale e ribadisco: la mia coerenza non è in vendita». Dura appena tre mesi l’avventura di Cristian Orta in Futuro Nazionale. Il consigliere comunale di Pescara, che lo scorso 14 luglio aveva formalizzato l’adesione al partito insieme alla capogruppo Valeria Toppetti (ex Fi), annuncia al Centro l’uscita dal movimento di Roberto Vannacci.

Prima la militanza nella Lega, lasciata nel 2022, poi il successo alle comunali del 2024 con Fratelli d’Italia, che lo aveva portato al ruolo di assessore al Verde nella giunta Masci. Dopo le elezioni parziali dello scorso marzo, però, non viene confermato all’esecutivo: arriva così l’approdo a Futuro Nazionale, lo scorso luglio, insieme alla Toppetti. Nel motivare l’addio, Orta racconta di aver maturato nel tempo «posizioni sempre più distanti» da quelle del partito e, soprattutto, dalla linea seguita a livello locale. Il consigliere rivendica una politica «ancorata al territorio» e meno legata alle iniziative lanciate a livello nazionale. Il punto di non ritorno, spiega, è nato con le polemiche scoppiate attorno all’iniziativa “Negozio italiano”.

Orta, il 14 luglio entrava in Futuro Nazionale insieme a Valeria Toppetti, oggi, appena tre mesi dopo, annuncia l’addio. Che cosa è successo?

«Quando sono entrato le condizioni rispetto ad alcuni temi erano completamente diverse. Prima di intraprendere questo percorso ho avuto modo di parlare e di confrontarmi con gli esponenti del partito, come Roberto Vannacci, e si parlava di temi liberali e legati alla base sociale. Man mano, però, si è andati avanti con altre tematiche che non mi sento cucite addosso».

Quando dice che la sensibilità dei cittadini è stata lesa, si riferisce ai commercianti che hanno aderito a “Negozio italiano”?

«Non mi riferisco solo a quello che hanno provato gli esercenti: dobbiamo pensare al territorio e alle problematiche della nostra città e non alle iniziative che vengono lanciate a livello nazionale. Non ho partecipato, infatti, a questa iniziativa e, soprattutto, non l’ho decisa io. Le nostre visioni sul futuro e sui temi chiave sono troppo distanti. E quando la visione non combacia, la scelta più onesta, per rispetto di tutti, è avere il coraggio di fermarsi e fare un passo indietro».

Nei giorni della polemica aveva scelto di non schierarsi. Adesso che giudizio dà dei comportamenti di Valeria Toppetti?

«Su questo preferisco non rispondere. Dico solo che la Toppetti continua a fare politica come meglio crede».

Ma avete avuto un confronto prima di annunciare l’uscita dal partito?

«Prima dell’annuncio no. In passato mi sono confrontato con lei su alcune situazioni che, a mio avviso, andavano riviste. Si è trattato sempre di un dialogo senza scontri, ma basato su opinioni diverse riguardo alle modalità d’azione e a come affrontare determinati temi. D’altronde, sul nostro territorio regionale esistono sensibilità differenti, ed è fondamentale che vengano ascoltate tutte».

E dopo l’annuncio?

«Nessuna reazione, non ci siamo sentiti».

Si sente deluso da questa esperienza politica?

«No, sono convinto che nella vita niente succeda per caso. Ho fatto un’esperienza che considero parte del bagaglio che ognuno di noi accumula nel tempo: ogni situazione affrontata, in fondo, rappresenta un momento di crescita personale. Il lavoro per Pescara continua, più forte di prima».

Quindi se potesse tornare indietro...

«Rifarei la stessa scelta».

E adesso dove si colloca?

«Andrò nel gruppo misto e poi vedremo che cosa accadrà. Ho dei valori ben precisi e valuterò chi, in futuro, saprà rispecchiarli. Ci tengo a ribadire, inoltre, che faccio parte della maggioranza e che ho votato le linee di mandato del primo cittadino».

Quindi continuerà a sostenere la maggioranza del sindaco Masci?

«Sì, lo avevo già ribadito in occasione dell’ingresso a Futuro Nazionale».

Ha valutato un ritorno in Fratelli d’Italia?

«Sono cose premature, devo ancora fare le mie valutazioni». 
©RIPRODUZIONE RISERVATA