Rapina con mazza e pistola al supermercato, il bottino è di 2000 euro

In due assaltano un market Tigre pieno di clienti: si fanno consegnare l’incasso, poi la fuga in bici
PESCARA. È accaduto tutto nel giro di pochi attimi, con i clienti ancora in coda alla cassa e la via del centro nel pieno del traffico dell’ora di punta. In due sono entrati intorno alle 19.15 all’interno del supermercato Tigre lungo via Venezia, e hanno intimato ai cassieri di consegnare il bottino della giornata.
L’ASSALTO. I due rapinatori, da una prima testimonianza entrambi di giovane età, sono entrati nel negozio stringendo tra le mani una mazza e l’latro una pistola. L’azione è stata rapida e violenta. Con il volto parzialmente coperto e le armi in pugno, hanno minacciato il personale che in quel momento si trovava alle casse. Momenti di paura tra dipendenti e i clienti rimasti sotto choc. I due si sono subito diretti verso le casse del supermercato e intimato con violenza di consegnare gli incassi della giornata. Ottenuti i soldi, i rapinatori sono fuggiti in sella a una bici elettrica facendo perdere le loro tracce. Una scelta insolita, ma studiata forse per muoversi agilmente nel traffico di quell'ora di punta.
L’ALLARME. Scattato immediatamente l’allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante, diretti sul posto dal dirigente Pierpaolo Varrasso, che hanno avviato le ricerche dei due. Contemporaneamente, nel supermercato di via Venezia sono partiti i rilievi del caso. A ricostruire la dinamica nel dettaglio sono state poi le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne esterne al negozio. Non è escluso che la pistola impugnata da uno dei ragazzi possa essere stata un giocattolo. Dopo aver raccolto le prime testimonianze di clienti e dipendenti, è iniziata la conta dei danni. Il bottino che i due rapinatori si sono portati via è ancora in fase di quantificazione, ma al momento si tratterebbe di circa duemila euro. Non si sono registrati feriti, ma resta lo choc dei presenti al momento della rapina.
IL PRECEDENTE. Non è la prima volta che viene preso di mira il supermercato di via Venezia. Due anni fa, un furto di alcuni prodotti alimentari tra gli scaffali che si è poi trasformato in rapina impropria, quando il ladro, 44 anni, ha aggredito un lavoratore, strattonandolo nell’area esterna del punto vendita per guadagnarsi la fuga anche questa volta in sella a una bicicletta. Era il 2019 quando un 39enne romeno è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria dopo un furto. In quell’occasione, l’uomo in seguito era venuto anche alle mani con l’addetto alla sicurezza che stava cercando di chiamare la polizia.
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