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24 marzo

24 Marzo 2026

Oggi, ma nel 1997, in tutta Italia, il brano “Laura non c’è”, di Filippo Neviani, in arte “Nek”, di 24 anni, toccava la vetta della classifica nazionale dei singoli, la seconda posizione, ma dietro il successo house “From disco to disco” del gruppo tedesco di Colonia Whirlpool Productions, ovvero Eric Clark, Justus Köhncke e Hans Nieswandt, al loro settimo 45 giri. E davanti a “Discotheque”, della band irlandese U2 capitanata da Paul David Hewson, alias “Bono Vox”, che stazionava sul gradino più basso del podio. Il brano di Nek (nella foto, particolare, la copertina del formato compact-disc), estratto dal quarto album registrato in studio “Lei, gli amici e tutto il resto”, pubblicato dall’etichetta discografica internazionale Warner Music, aveva testo scritto dallo stesso artista originario di Sassuolo, in provincia di Modena, con Massimo Varini e Antonello De Sanctis, su base musicale realizzata oltre che da Nek e dal già menzionato Varini, da David Sabiu.

La traccia, prodotta da Rolando D’Angeli, era stata presentata ufficialmente al 47° Festival di Sanremo - quello vinto dai Jalisse, i coniugi Fabio Ricci e Alessandra Drusian, con “Fiumi di parole” e dalle esordienti sorelle Paola e Chiara Iezzi, con “Amici come prima”, nella categoria Nuove proposte - dove, il 22 febbraio precedente, nella cornice del Teatro Ariston della Città dei fiori, aveva ottenuto la settima piazza, nella sezione Campioni, con 13.995 consensi. Ma di fatto la canzone “Laura non c’è”, che nella realtà costruttiva della storia messa in musica per l’esigenza sanremese, non c’era davvero, cioè non faceva riferimento ad una ragazza realmente esistente né ad una delusione amorosa vera -come racconterà poi lo stesso Nek al microfono di “Fiorello” per la trasmissione “Il Rosario della sera” di Radio Deejay, il 14 maggio 2019- era uscita dalla kermesse sanremese come destinata ed essere il tormentone dell’anno.

Infatti il 31 dicembre di quel ’97 chiuderà la chart tricolore dei singoli al 15° posto, ma come primo pezzo cantato nella lingua di Dante Alighieri della classifica dei 45 giri del Belpaese. Stretto tra la cover di “Bohemian Rhapsody”, della formazione britannica Queen, risalente al 31 ottobre 1975, proposta dal duo statunitense di The Braids, in stile rhythm and blues per la colonna sonora del film “Pensieri Spericolati” del regista Hart Bochner, al 14°, e il potente brano house “Free”, dell’americana Ultra Natè Wyche. “Laura non c’è” avrà anche la trasposizione sul grande schermo, per la regia di Antonio Bonifacio, con, oltre a Nek, come attrice protagonista Gigliola Aragozzini, classe 1978, primogenita del patron del Festival Adriano, che poi morirà di leucemia a soli 23 anni il 5 luglio 2001. Il lungometraggio uscirà nelle sale cinematografiche il 23 aprile 1998.