Ciclismo

Ciccone chiude il Giro in bellezza: ha conquistato la maglia azzurra, è il re degli scalatori

31 Maggio 2026

Oggi si conclude il Giro d’Italia: partenza e arrivo a Roma (131 chilometri). Il ciclista teatino Giulio Ciccone ha messo al sicuro la maglia da leader degli scalatori: “Grande soddisfazione, ora punto ad andare al Tour”

Oggi si conclude il Giro d’Italia e Jonas Vingegaard si conferma il re indisturbato. La maglia rosa, capitano della Visma-Lease a Bike, ha dominato in lungo e in largo, conquistando la maglia da leader e rafforzandola giorno dopo giorno, fino al successo di ieri in montagna.

Ma la corsa rosa ha un altro grande protagonista: Giulio Ciccone  

 (Lidl-Trek) che riesce a difendere la maglia azzurra, conquistando così la classifica scalatori del Giro d'Italia per la seconda volta in carriera dopo il 2019. «Ci ho messo sempre il cuore. Mi dispiace per non aver vinto una tappa, era uno dei miei obiettivi principali insieme con la maglia azzurra», spiega il 31enne teatino Ciccone. «Ho provato di tutto per vincerla, ci credevo davvero tanto, ma alla fine posso ritenermi soddisfatto anche se ho sprecato tantissime energie. Oggi (ieri, ndr) ero vuoto, ero morto. Ho puntato tutto su questa maglia per portarla a Roma. Non è un premio di consolazione, è stato un bel Giro per me, e sono molto soddisfatto».

Nel 2019 Ciccone aveva conquistato la maglia azzurra con la vittoria a Ponte di Legno, la tappa del Mortirolo: «Stavolta è stato molto più complicato, nel 2019 era stato più divertente, adesso più difficile, il ciclismo è cambiato parecchio negli ultimi anni e il livello si è alzato, però l’importante è rimanere al passo».

Il teatino ora guarda avanti: «Adesso qualche giorno di riposo, poi il piano è di andare al Tour, lo farò in supporto di Ayuso. Abbiamo anche Pedersen e Skjelmose, saremo una grande squadra».

La maglia a pois della montagna l’ha già vinta al Tour 2023: «È una delle maglie più belle. E poi ho ancora obiettivi personali in questa stagione, c’è pure il Mondiale…».