Roberto, chiesa gremita per i funerali a Moresco

Si sono celebrati oggi alle 15 nella chiesa di san Lorenzo e Nicolò di Moresco, di Roberto Straccia, il 24enne studente universitario a Pescara, da dove è sparito il 14 dicembre. Chiesa gremita, fin sul sagrato dove è stato montato un maxischermo
FERMO. Si sono celebrati oggi alle 15 nella chiesa di san Lorenzo e Nicolò di Moresco, di Roberto Straccia, il 24enne studente universitario a Pescara, da dove era sparito mentre faceva footing il 16 dicembre scorso senza lasciare traccia, e il cui cadavere era poi riemerso nel porticciolo di Bari Palese il 7 gennaio.
Chiesa gremita, fin sul sagrato dove è stato montato un maxischermo, presente l'intero paese, sindaco Amato Mercuri in testa, che ha decretato il lutto cittadino, ma anche molta gente, a centinaia, dai paesi limitrofi del Fermano. La cerimonia funebre è stata officiata dal vescovo di Fermo, Luigi Conti, il quale, durante la Funzione, ha brevemente ricordato i giorni di vana attesa dell'intero comprensorio nella speranza di una evoluzione positiva.
Straccia era stato cercato invano per l'interno periodo delle feste natalizie. Mentre i familiari mandavano appelli, e amici e conoscenti decidevano di partecipare alle ricerche a Pescara, si erano fatte strada le ipotesi più varie, da un malore o un incidente (rimasto la pista più attendibile, corroborata anche dalle ultime testimonianze al programma Chi l'ha visto, che hanno riferito di esercizi ginnici sul limite del ponte sopra il mare dove Roberto si era fermato) a un rapimento, un omicidio, un suicidio, perfino un'amnesia. Il ritrovamento del cadavere, ormai in avanzato stato di saponificazione per la lunga permanenza in mare, aveva subito lasciato sospettare l'identità di Straccia, sia per i vestiti che per l'I-pod e un mazzo di chiavi trovati nella tasca della tuta. L'autopsia ha poi confermato, tramite esame del dna, che il corpo apparteneva al giovane fermano.

