Evacuato il liceo artistico musicale “Misticoni-Bellisario”, due studenti finiscono in ospedale / FOTO-VIDEO

foto di Giampiero Lattanzio
Qualcuno avrebbe fatto diffondere nell’aria la sostanza urticante che, in breve tempo, ha provocato problemi respiratori nei ragazzi
PESCARA. Sono undici, stando a quanto si apprende da fonti sanitarie, i pazienti complessivamente trattati dopo che oggi (6 novembre) è scattata l'emergenza al liceo artistico "Mibe", nella sede di viale Kennedy: due studenti sono finiti in pronto soccorso, in condizioni non gravi, gli altri nove sono stati visitati sul posto dal personale del 118. Si tratterebbe, in base ai primi accertamenti, di una bravata di alcuni ragazzi, che avrebbero spruzzato uno spray urticante scatenando il caos nell’edificio.
Ad avvertire i primi fastidi sono state le persone ai piani alti dell'edificio, poi la scuola è stata subito evacuata. Durante le operazioni di soccorso, la strada è rimasta chiusa al traffico nel tratto in cui si trova il liceo; la polizia locale si è occupata di gestire la viabilità. Dopo l'intervento della squadra Volante della questura, coordinata sul posto dal dirigente Pierpaolo Varrasso, le indagini sull'accaduto sono state adesso affidate agli agenti della Digos.
Usato lo spray urticante. La sostanza urticante è stata individuata dalla polizia come spray al peperoncino. Il sindaco Carlo Masci, interpellato dall'Adnkronos, ha dichiarato: "Crediamo sia la stessa causa del precedente caso avvenuto al liceo ''Marconi''. Da quanto accertato dalla questura si tratta della sostanza utilizzata negli spray al peperoncino, infilata nelle feritoie dell'aria condizionata. Siamo in contatto con la questura per approfondire il caso. Ci sono di sicuro collegamenti diretti tra i due episodi".
Il primo episodio, infatti, si era verificato – come detto – al liceo "Marconi", evacuato il 16 ottobre scorso dopo che una sostanza irritante si era diffusa nell'aria, provocando malori. L'istituto era rimasto chiuso per qualche giorno anche per permettere accertamenti. Quella dello spray al peperoncino nelle scuole sembra essere ormai diventata una moda, se si considera che negli ultimi giorni ci sono stati casi simili anche in altre città italiane come Bergamo e Ancona, con l’evidente obiettivo di spingere all’evacuazione degli istituti e alla conseguente sospensione delle lezioni.
I fatti. Polizia, vigili del fuoco e 118 si sono recati nella tarda mattinata odierna al liceo artistico musicale “Misticoni-Bellisario” di Pescara dopo un episodio che ha ricordato molto da vicino quanto accaduto qualche settimana fa al liceo Marconi. Qualcuno, infatti, avrebbe spruzzato dello spray al peperoncino lungo le scale, provocando problemi respiratori nei ragazzi a causa della sostanza urticante che, in breve tempo, si è diffusa nell’aria.
Subito sono arrivate tre ambulanze, di cui una medicalizzata, per prestare i primi soccorsi agli studenti, che hanno iniziato a tossire e lacrimare. I pompieri, invece, sono intervenuti anche con l’ausilio del gruppo Nbcr. La scuola è stata evacuata per precauzione, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le necessarie indagini per accertare quanto avvenuto. Alcuni ragazzi, si apprende da fonti sanitarie, sono stati accompagnati in pronto soccorso dai genitori, mentre altri sono stati trattati in loco.
Le testimonianze. A lanciare l’allarme è stata l’insegnante di una classe quinta, al quarto piano del plesso. Ma la sostanza è stata percepita anche in altre aule, che si trovano ai piani inferiori. «Ero in classe con i ragazzi, ma a un certo punto ho dovuto interrompere la lezione», racconta la docente Eleonora Di Gregorio. «Ho detto ai ragazzi che non potevo andare avanti con la spiegazione. Sono andata in bagno e ho bevuto un po’ d’acqua, ma la tosse forte non mi passava e, mentre ero in bagno, sentivo anche gli alunni tossire. Alcuni sono venuti verso di me. Pian piano, tutti gli insegnanti e gli allievi al quarto piano si sono riversati nel corridoio. E in quel momento abbiamo sentito la campanella della scuola e siamo scesi».
La dirigente scolastica Raffaella Cocco ha optato per l’abbandono repentino dell’edificio. 500 ragazzi hanno lasciato corridoi e aule, per rientrare nel giro di un’oretta. «Inizialmente abbiamo fatto evacuare il quarto e il terzo piano», spiega la preside. «Poi abbiamo liberato anche gli altri piani. Ero nell’altra sede, sono arrivata il prima possibile. Il protocollo sanitario è scattato nell’immediato».
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