Successo per le case a un euro: già quattro immobili acquistati

Cresce l’interesse degli stranieri: ora la consegna e i lavori. E a breve un altro bando per le prossime assegnazioni
PENNE. Successo dell’iniziativa “Case a un euro” in questo inizio 2026. Appena quale giorno fa, il 24 febbraio scorso, il Comune di Penne ha infatti assegnato quattro dei cinque immobili presentati nel bando, pubblicato nei mesi, con scadenza al 31 gennaio. Solo un edificio non ha raggiunto il prezzo minimo di vendita e sarà riproposto nel prossimo bando insieme agli altri immobili ancora a disposizione. Dei quattro immobili assegnati uno è andato a un cittadino straniero, a conferma dell’appeal crescente che Penne ha all’estero. Gli immobili assegnati sono uno in via San Giovanni, assegnato a 5mila euro, uno in Corso dei Vestini, assegnato sempre alla stessa cifra. Uno in largo San Giovanni Battista, assegnato al prezzo simbolico di 100 euro, e l’ultimo in via San Comizio assegnato 2mila euro. «Il passo successivo è la stipula degli atti di compravendita tra i privati e la successiva consegna degli immobili. Entro l’anno i nuovi proprietari dovranno presentare le progettazioni ed avviare i lavori di ristrutturazione», ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Antonio Baldacchini.
Chi si aggiudica la graduatoria su un immobile, entro due mesi dall’approvazione degli atti di valutazione, deve perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il venditore, e costituire una polizza fidejussoria bancaria o assicurativa a favore del Comune di Penne di quattromila euro, con una validità di 4 anni e 6 mesi, rinnovabile su richiesta del Comune all’atto di concessioni di eventuali proroghe. Il soggetto che si aggiudica la graduatoria deve inoltre predisporre e depositare al competente ufficio del Comune, il progetto per la ristrutturazione, il restauro, il risanamento conservativo e/o ristrutturazione, la riqualificazione, il miglioramento/adeguamento sismico dell’immobile acquisito, in conformità alle norme vigenti del tempo e secondo la destinazione prescelta, entro e non oltre 6 mesi dalla stipula del contratto. I lavori, invece, devono iniziare entro e non oltre 12 mesi dall’avvenuto rilascio del permesso di costruire, o atto equivalente in base alla legge, e dovranno essere ultimati entro 4 anni dalla stipula, salvo proroghe debitamente motivate ed autorizzate dal Comune. «L'obiettivo è ridare vita al centro storico attraverso il recupero di edifici inutilizzati», dice ancora Baldacchini.
I residenti di cittadinanza straniera sono ora oltre 640. Nel 2025 erano 627, il 5,7% del totale, 120 in più rispetto al 2024. La comunità straniera più numerosa resta quella proveniente dalla Romania, con circa 121 residenti e quasi il 20% di tutti gli stranieri presenti sul territorio. Anno dopo anno, a seguire, cresce sempre di più la rappresentanza di cittadini provenienti dal Regno Unito (9,3%) con oltre 58 residenti stabili, quest’ultimi attratti dalle bellezze naturalistiche, del centro storico e dalla tranquillità della vita. Sono principalmente uomini e donne mature, con un excursus lavorativo importante e che trovano a Penne una qualità della vita improntata sulla tranquillità e lo star bene. I britannici preferiscono acquistare e ristrutturare dimore storiche in centro, ma c'è anche chi preferisce la tranquillità della campagna. Negli ultimi anni, soprattutto come operai e operatrici domestiche, è cresciuta anche la comunità della Macedonia del Nord, che oggi conta 26 persone. La nazione più rappresentata del continente africano è invece quella del Senegal. Sono 15 i cittadini residenti provenienti dal Brasile, 13 quelli arrivati dagli Stati Uniti.
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