Testa: «Voglio sfidare Mascia alle primarie»

PESCARA. Guerino Testa ha intenzione di ritirare le dimissioni, presentate circa due settimane fa, per rimanere presidente della Provincia sino alla fine del suo mandato. Un dietrofront che...
PESCARA. Guerino Testa ha intenzione di ritirare le dimissioni, presentate circa due settimane fa, per rimanere presidente della Provincia sino alla fine del suo mandato. Un dietrofront che compromette di fatto la possibilità per Testa di candidarsi alle regionali. Ma il presidente della Provincia, ormai, ha deciso di puntare il tutto per tutto sulla candidatura a sindaco. «Voglio sfidare Luigi Albore Mascia alle primarie», dice. Il presidente della Provincia parla poi del suo sondaggio su Facebook, nel quale è risultato vincitore con quasi 500 voti, contro gli appena 24 del sindaco Mascia». Ma quel sondaggio ha suscitato qualche polemica. C’è addirittura chi sostiene che sia stato «taroccato», perché qualcuno non sarebbe riuscito a votare per Mascia.
Presidente Testa, il centrodestra è spaccato in due: c’è chi vorrebbe candidare lei e chi Mascia.
«La sola strada percorribile sembra essere quella delle primarie. Visto che non tutti sono d’accordo nel far fare un secondo mandato a Mascia, allora non resta altro che consultare i cittadini per avere una loro opinione».
Ma lei se la sente di chiedere a Mascia di fare un passo indietro?
«Assolutamente no, non spetta a me dire una cosa del genere. Per questo il mio partito, il Nuovo centrodestra insiste di andare alle primarie. Chi vince si candiderà a sindaco. L’importante è mantenere compatta la coalizione e questo risultato può darlo solo una consultazione popolare».
Lei si sente già vincitore dopo i risultati del sondaggio su Facebook?
«No, non ho gli strumenti per dire chi vincerà. Quel sondaggio è stato organizzato dalla stessa società che cura le mie pagine sul social network. È stato solo un modo per consultare gli iscritti su Facebook. Ma ci tengo a far presente che non hanno votato solo i miei amici, ma tutti, perché la pagina contenente il sondaggio è aperta a tutti».
Il sondaggio, quindi, non vuole essere un’indicazione di voto per la scelta del candidato sindaco?
«No, la scelta del candidato deve uscire dalle primarie, che a questo punto sono indispensabili. L’importante è portare la gente a votare. In questo modo i cittadini decideranno il candidato sindaco migliore per il centrodestra».
C’è il rischio, però, che possa essere scelto un terzo. Pescara futura e Fratelli d’Italia hanno già detto che presentaranno loro candidati, se si dovessero fare le primarie.
«Certo, con le primarie può vincere chiunque. Del resto, saranno aperte a tutti e chiunque, quindi, potrà candidarsi».
Giovedì scade il termine per confermare o ritirare le dimissioni. Cosa farà?
«Penso che le ritirerò. Tornerò a fare il presidente della Provincia e a concentrarmi sulle primarie».(a.ben.)
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