Va al cimitero ma non trova la lapide, l'assurdo caso a Montesilvano

L’amarezza di un cittadino: «Possibile che nessuno si sia accorto di nulla?». Il Comune: «Metteremo le telecamere»
MONTESILVANO. Va a fare visita al nonno scomparso lo scorso anno ma arriva l’amara scoperta: la lapide che dovrebbe ricordarlo non c’è. È quanto accaduto questa settimana al cimitero di Montesilvano ai parenti di Ugo Di Giacomo, montesilvanese venuto a mancare il 25 febbraio del 2025 e sepolto nel campo 3 del camposanto comunale di via Togliatti. A raccontare quanto avvenuto è il figlio del pensionato deceduto, Massimiliano, che insieme alla sorella Laura, ha sporto denuncia ai carabinieri e che ora chiede più controlli al Comune di Montesilvano. «Mio padre è sepolto nel campo 3 dove ci sono le sepolture a terra», spiega. «Domenica mia nipote è andata a salutare il nonno, ma quando è arrivata si è accorta che la lapide in marmo non c’era più e ad indicare la sepoltura erano rimasti soltanto i fiori a terra. Ovviamente per noi è stato intanto uno shock dal punto di vista emotivo, perché non capiamo come si possa non avere rispetto neanche dei defunti. E poi c’è il danno economico, dal momento che dovremo spendere altri 400 euro per mettere una nuova lapide, con la paura che possa accadere di nuovo».
Massimiliano Di Giacomo, che riferisce di aver sporto denuncia e di aver segnalato l’accaduto anche ai servizi cimiteriali di Montesilvano, si dice amareggiato anche che dei diversi addetti che lavorano al cimitero, nessuno si sia accorto di nulla. «Portare via dal cimitero una lastra di marmo di un metro e mezzo non è semplice», evidenzia. «Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Chiedo al Comune di Montesilvano che vengano posizionate delle telecamere a tutela delle sepolture, nel rispetto dei nostri cari e di noi familiari che, oltre al dolore per la perdita, siamo costretti a sopportare anche questo episodio spiacevole».
Sull’accaduto, gli uffici comunali dedicati alle sepolture evidenziano come sia la prima volta che accada un furto simile. «Solitamente le segnalazioni riguardano la sparizione di lumini, di vasi, di fiori freschi o finti, ma non ricordiamo precedenti furti di lapidi nel cimitero comunale». Il Comune si è detto anche disponibile a fornire alla famiglia una croce con un’etichetta per riportare il nome del defunto, in attesa che la lapide venga sostituita, ma non può garantire alcun risarcimento alla famiglia.
«Ci stiamo però attivando per mettere le telecamere agli ingressi carrabili del cimitero che saranno chiusi con le sbarre, così da poter avere contezza di chi entra e esce», annunciano. Tuttavia resta il dubbio che qualcuno possa aver trafugato la lapide portandola via a mano e utilizzando uno dei cancelli, ben 17, che conducono al cimitero. Non è escluso che qualcuno possa aver visto quanto stava accadendo, senza rendersi conto che si trattasse di un furto, per cui l'appello è anche alla collaborazione nel caso in cui qualche visitatore abbia assistito alla scena.
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