Il Pescara vuole tenersi Brugman: primo colloquio con l’uruguaiano

Il progetto del rilancio del Delfino. Contatto tra la società e il forte giocatore che sta riflettendo sul futuro
PESCARA. Le parole di ieri rilasciate al Centro dal direttore sportivo Pasquale Foggia hanno fatto intendere che il Pescara ha in mente di programmare per la prossima stagione un’annata ambiziosa. Per riprendersi subito quella serie B persa dopo una lunga rincorsa.
Numeri e rammarico. Il verdetto della scorsa settimana è difficile da digerire. Ancora più se si leggono e si analizzano i numeri del Pescara 2.0, quello nato dopo il mercato di gennaio. L’episodio del rigore di Padova ha spezzato i sogni di gloria ma a mente fredda un’analisi dei numeri va fatta.
Se quel rigore fosse stato segnato (e l’eventuale vittoria sullo Spezia con altre motivazioni nella ripresa si fosse concretizzata), la squadra di Gorgone avrebbe viaggiato da Avellino in poi ad una media da quarto posto in classifica. Numeri che hanno probabilmente spinto il direttore Foggia a valutare la conferma di Gorgone (comunque ad oggi ancora difficile) e a provare a fare di tutto per bloccare l’ossatura di quel Pescara 2.0
Altra pazza idea Brugman. A gennaio scorso avevamo lanciato la pazza idea del ritorno di Gaston Brugman. Poi concretizzata con le firme tra lo stupore di tutti. Oggi il Pescara ha un’altra pazza idea. Forse ancora più pazza di quella di gennaio. Provare a tenere il forte centrocampista in C per tentare una rapida risalita.
Gaston Brugman in Lega Pro è una situazione da fantacalcio e oggi è solo un’idea. Ma la società biancazzurra il primo approccio lo ha fatto martedì quando il gruppo squadra si è ritrovato. Sebastiani e Foggia hanno detto a Brugman la loro volontà e per il centrocampista uruguaiano ci sarà tempo per pensarci. Restare a Pescara immaginando anche un futuro in città oppure andare altrove in B per continuare la sua carriera al piano superiore? Nei prossimi giorni ne sapremo di più ma il Pescara il primo sondaggio lo ha fatto.
Gli altri big. La volontà ribadita dal ds Pasquale Foggia ieri con l’intervista al Centro è quella di provare a trattenere tanti giocatori della squadra che ha appena chiuso la stagione. Potrebbe arrivare Vincenzo Fiorillo tra i pali per formare la coppia di portieri con Ivan Saio. Letizia, Capellini, Bettella, e Pellacani potrebbero vestire ancora la maglia del Pescara per formare un reparto arretrato di spessore per la categoria. Al ds Foggia piacerebbe provare a tenere anche Cagnano ma il terzino sinistro era in prestito secco dall’Avellino e non dipenderà dai biancazzurri. In mediana con Valzania, Brandes, Meazzi, Berardi, Graziani ed eventualmente Acampora la situazione è già buona. Se la pazza idea Brugman anche questa volta dovesse andare a buon fine anche la mediana è pronta per fare un campionato di vertice. Resterebbe poi da rimodellare bene l’attacco. Olzer e Di Nardo è quasi certo che partiranno, Tsadjout ad oggi è quasi impossibile che accetti la C mentre Flavio Russo tornerà al Sassuolo. Il Pescara punterà su Merola, su Tonin e sull’eventuale rientro di Ferraris (se la Salernitana, attualmente ai play off dovesse restare in lega Pro).
Toccherà poi al mercato portare almeno altri due giocatori di spessore per rendere competitiva al 100% la squadra.
Società. Il presidente Sebastiani intanto aspetta sempre il 31 maggio per valutare eventuali richieste per la cessione societaria.
Dal primo giugno partirà poi il nuovo progetto, ma la sensazione è che si stia iniziando a studiare per fare una squadra ambiziosa, sperando che il Pescara sia in grado di provare subito a risalire in serie B.
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