Famiglia del bosco. Ieri il primo incontro con Pillon: «Esclusa ogni ipotesi di adozione»

L’ex senatore della Lega arriva nel casolare di Palmoli e assume la difesa di Catherine e Nathan: stretta di mano con la coppia e primi passi per ricostruire un dialogo che punti al ricongiungimento
PALMOLI
«Le scelte riguardanti l’educazione dei figli spettano solo ai genitori». Si apre nel segno della Dichiarazione universale dei diritti umani il mandato dell’ex senatore della Lega ed esperto di diritto di famiglia, l’avvocato Simone Pillon, scelto come nuovo difensore di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Appena arrivato nel casolare di Palmoli, Pillon è stato accolto da un sorriso e da una stretta di mano di Nathan: un incontro cruciale per tracciare la strategia per il ricongiungimento dei tre figli della coppia, ancora ospitati nella casa famiglia di Vasto. I minori sono stati infatti allontanati da Palmoli il 20 novembre scorso, a seguito di un’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale.
Da quel momento, i rapporti con i giudici e gli assistenti sociali si sono fatti sempre più tesi, soprattutto dopo che lo stesso tribunale ha respinto con decisione l’istanza presentata dagli ormai ex avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, che chiedevano la revoca del provvedimento e il rientro a casa dei bambini, seppur sotto la vigilanza dei servizi sociali. Ora la complessa battaglia legale passa nelle mani dell’ex parlamentare, che blinda subito il futuro dei minori (o almeno ci spera): «Deve essere esclusa nel modo più assoluto ogni ipotesi di affidamento familiare o adozione».
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