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Famiglia del bosco. Ieri il primo incontro con Pillon: «Esclusa ogni ipotesi di adozione»

15 Maggio 2026

L’ex senatore della Lega arriva nel casolare di Palmoli e assume la difesa di Catherine e Nathan: stretta di mano con la coppia e primi passi per ricostruire un dialogo che punti al ricongiungimento

PALMOLI

«Le scelte riguardanti l’educazione dei figli spettano solo ai genitori». Si apre nel segno della Dichiarazione universale dei diritti umani il mandato dell’ex senatore della Lega ed esperto di diritto di famiglia, l’avvocato Simone Pillon, scelto come nuovo difensore di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Appena arrivato nel casolare di Palmoli, Pillon è stato accolto da un sorriso e da una stretta di mano di Nathan: un incontro cruciale per tracciare la strategia per il ricongiungimento dei tre figli della coppia, ancora ospitati nella casa famiglia di Vasto. I minori sono stati infatti allontanati da Palmoli il 20 novembre scorso, a seguito di un’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale.

Da quel momento, i rapporti con i giudici e gli assistenti sociali si sono fatti sempre più tesi, soprattutto dopo che lo stesso tribunale ha respinto con decisione l’istanza presentata dagli ormai ex avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, che chiedevano la revoca del provvedimento e il rientro a casa dei bambini, seppur sotto la vigilanza dei servizi sociali. Ora la complessa battaglia legale passa nelle mani dell’ex parlamentare, che blinda subito il futuro dei minori (o almeno ci spera): «Deve essere esclusa nel modo più assoluto ogni ipotesi di affidamento familiare o adozione».

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Sul piano istituzionale, inoltre, si è svolto un confronto con la tutrice Maria Luisa Palladino e la curatrice speciale Marika Bolognese. L’incontro è stato definito dallo stesso Pillon come «cordiale e fruttuoso». Su Nathan e Catherine, invece, ha detto: «Sono persone squisite che, pur provate dalla sofferenza della separazione dai loro figli, mantengono grande dignità e lucidità». La madre, in particolare, è stata allontanata dalla casa famiglia di Vasto lo scorso 6 marzo, sempre su disposizione del tribunale per i minorenni dell’Aquila; secondo i giudici e gli assistenti sociali, infatti, la condotta della donna eserciterebbe un'influenza negativa sui minori. In uno scenario così complesso, Pillon ha già deciso quale sarà la direzione da percorrere per tutelare al meglio gli interessi della famiglia nel bosco. «Manifesto l’impegno come nuovo difensore a instaurare un clima collaborativo con tutti, a condizione che ciò avvenga con lealtà, correttezza e trasparenza».

Catherine, intanto, ha potuto tirare un sospiro di sollievo, tornando ad abbracciare i suoi tre figli lontano dalla casa famiglia di Vasto. L’incontro, durato circa un’ora e mezza, è avvenuto fuori da quelle stanze dove, lo scorso 1° aprile, la tensione aveva raggiunto livelli tali da spingere i giudici a definire la donna «altamente perniciosa» per «la serenità e l’equilibrio psichico ed emotivo» dei bambini. «L’incontro tra Catherine e i piccoli è andato molto bene», ha dichiarato Pillon dopo aver parlato con la coppia, «ce ne saranno altri, sicuramente. Alcuni già sono stati organizzati sempre con questa modalità: ovvero in una location che non sia la casa famiglia di Vasto. L’obiettivo ora è quello di andare a incrementare».

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