Pescara

Insigne prende per mano il Pescara: «Pronto a giocare. Il Palermo? A Inzaghi ho già fatto gol...»

27 Febbraio 2026

Nostra intervista all’attaccante partenopeo: domenica (ore 15) potrebbe essere schierato titolare contro i siciliani

PESCARA. C’era il tifo da stadio ieri pomeriggio nella sede di Astea Energia a Spoltore nell’evento organizzato dalla Pescara Calcio. Il motivo? Facile intuirlo con la presenza di Lorenzo Insigne. Foto, applausi e anche la nostra locandina del giorno della firma dell’ex Napoli da autografare. E il 34enne attaccante del Delfino ha fatto il punto della situazione sulla sua condizione e su quella che è la sua esperienza in maglia biancazzurra. E le parole del numero 11 del Pescara sono musica per le orecchie dei tifosi.
Insigne, come sta e quando potrà giocare dall’inizio? Contro il Palermo potrebbe essere la volta buona?
«Mi sento molto bene, mi sto mettendo a disposizione del mister e sarà lui a decidere come e quando utilizzarmi. Io sto bene e spero arrivi presto questo momento per dare una mano ai compagni».
Che gruppo ha trovato a Pescara?
«Un bel gruppo. Con ottimi calciatori e soprattutto bravi ragazzi. Mi sono integrato subito con loro. A Venezia abbiamo fatto una buona prestazione, ma non è stata l’unica. Ora però serve concretezza e serve fare punti».
Insigne domenica affronterete il Palermo di Inzaghi. “Pippo” è un grande del calcio italiano. Ricordi con lui?
«Quando allenava il Benevento e io con il Napoli gli ho fatto gol. Il Palermo ha una grande società, è una squadra forte ma noi stiamo preparando al meglio la partita perché dobbiamo fare risultato».
È tornato in Italia dopo la lunga parentesi all’estero. Come ha trovato il nostro calcio?
«Per me sta bene. È al top, ci sono tante squadre forti e spero continui il percorso di crescita».
Insigne, sincero. Quanto credete nella salvezza?
«Parlando con i miei compagni ci siamo detti di provarci fino alla fine. La matematica dice che oggi abbiamo ancora tante possibilità e quindi ce la metteremo tutta».
Sta anche pensando al suo futuro?
«Penso solo al presente. Io sono tornato a Pescara per dare una mano al presidente e a una città che mi ha dato tanto. Qui mi hanno trattato tutti bene dal primo giorno che sono arrivato 14 anni fa. Ho Pescara nel cuore. Ce la metterò tutta insieme con i compagni e con il mister per fare questa impresa».
Stadio e tifosi biancazzurri. Insigne, ha un messaggio?
«Il nostro stadio deve essere un fattore importante al netto della squadra che incontriamo. Rispetto per il Palermo ma dobbiamo scendere in campo per dare tutto e fare risultato. I nostri tifosi ci stanno dando un grandissimo aiuto. Sia in casa che fuori e ora noi vogliamo regalargli una grande soddisfazione. E speriamo che questo momento arrivi presto».
Lorenzo Insigne torna a firmare autografi e a fare selfie. Non solo piccoli tifosi biancazzurri, ma anche genitori e tanti sportivi che 14 anni fa erano sugli spalti ad ammirare quel Pescara di Zeman con Insigne, Immobile e Verratti. E tocca proprio a Lorenzo Insigne provare a trascinare i compagni verso una salvezza che per Pescara rappresenta qualcosa di troppo importante. E quelle sue parole di ieri sanno come di candidatura forte per una maglia da titolare. Il ruolo di Insigne? Difficile vederlo esterno a sinistra con una condizione che non è ancora ottimale. Partirà sulla trequarti alle spalle delle due punte, come ha fatto Meazzi nelle ultime due uscite. E con quel piede educato che a Venezia ha lanciato Russo e Acampora sognare non è impossibile. Se poi dovesse tornare anche la gamba del miglior Insigne, Lorenzo tornerà sulla sua fascia. Oggi Gorgone deciderà se lanciarlo da subito titolare con il Palermo oppure se aspettare mercoledì nell’infrasettimanale di Frosinone. Prima delle 10 partite finali senza più le big del campionato da affrontare ma con l’obbligo inderogabile di fare tanti punti. E in quelle 10 partite Lorenzo Insigne dovrà e potrà fare la differenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA