Calcio

L’Aquila, bel pari sul campo dell’Ancona. Sparacello protagonista

21 Settembre 2026

Un colpo di testa allo scadere del centravanti (dopo un palo) evita la sconfitta ai rossoblù. Alle porte il derby con il Teramo

ANCONA. L’Aquila vola all’ultimo minuto di recupero a conquistare un punto al “del Conero”. Con l’Ancona finisce 2-2 ed è una battaglia di quasi cento minuti in cui la formazione di Andreucci soffre a lungo, va sotto due volte e per due volte riesce a riacciuffare la partita. L’Ancona recrimina a lungo, anche dopo il triplice fischio finale per il gol del bomber Sparacello a causa di un presunto fallo sul portiere dorico. Volano i cartellini, L’Aquila gioca anche gli ultimi 20’ in superiorità numerica per l’espulsione diretta di Lombardi per fallo su Brunetti.

È un punto importante, il secondo pareggio consecutivo per la formazione aquilana che vale, comunque, il quarto risultato utile in altrettante partite (con relativo quarto posto in classifica) che è la miglior premessa per affrontare tra una settimana il derby con il Teramo. Ma quella che esce sulla ruota di Ancona non è una partita affatto facile. Con quattro punte schierate da Andreucci in un 4-2-3-1 che sembra un 4-2-4, i rossoblù mettono i brividi all’Ancona e l’inizio del big match è veemente. Sparacello di destro centra il palo, ma pochi minuti dopo la squadra di casa colpisce con una ripartenza, sfruttando gli spazi lasciati da una squadra votata decisamente all’offensiva: palla a Virdis sulla sinistra, centro dal fondo e gol del capitano dorico Pecci che Saia non riesce a chiudere in tempo. L’Aquila subisce il contraccolpo del gol preso, perde brillantezza in avanti, Curatolo fatica a trovare la sua posizione, mentre Sparacello e Zini cercano di tenere alta la squadra in ogni occasione. Così nel finale di primo tempo è proprio Zini, innescato da Curatolo, a presentarsi davanti a Mastrangelo in posizione defilata. La conclusione, però, non è delle migliori e il portiere dorico si salva in due tempi. Dall’altra parte, un minuto dopo, è Inturri a salvare L’Aquila dal possibile raddoppio dell’Ancona respingendo una conclusione di Baldassi da ottima posizione.

La ripresa si apre senza cambi da una parte come dall’altra, con L’Aquila sempre a trazione anteriore, e l’Ancona sembra cominciare con le idee più chiare. Andreucci, però, provvede a mettere in campo quattro cambi nel giro di pochi minuti e, grazie anche alle energie fresche, L’Aquila alza il baricentro del gioco e perviene al gol del pareggio. Punizione di Zini sulla sinistra direttamente in porta sul primo palo, conclusione che sorprende Mastrangelo e 1-1. Poco dopo, però, è Lombardi appena entrato a servire di testa in area di rigore la palla del 2-1 a Pandolfi che, con la complicità della difesa aquilana che lo lascia troppo solo, infila il gol del nuovo vantaggio. Poi c’è il rosso a Lombardi, ma l’Ancona si rende ancora pericolosa in qualche circostanza. Ma il finale dell’Aquila è un vero assalto alla porta dorica e all’ultimo minuto Sparacello recita da bomber trovando di testa il gol che vale il pareggio, tra le proteste dei padroni di casa.

                                  ANCONA-L’AQUILA 2-2

ANCONA (4-2-3-1): Mastrangelo 5.5; Balestra 6 (31’ st Manna sv), Morri 6.5, Sbardella 6, Virdis 7; Pandolfi 6.5, Messori 6.5 (31’ st Bulevardi sv); Pecci 7, Chiucchiuini 7 (31’ st Lombardi 5), Baldassi 6.5 (19’ st Cocola 6); Manuzzi 6 (40’ st Gueye 6). A disp.: Uccelletti, Bertoldi, Marafini, Calisto. All.: Maurizi.

L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri 6; Pomposo 5.5 (20’ st Binotto 6), Bondioli 6.5, Brunetti 6.5 (42’ st Magnani sv), Saia 5.5; Campagna 5.5 (22’ st Gasperoni 6), Lisi 6 (15’ st Barnabà 6); Zini 7, Curatolo 5.5 (12’ st Gori 5.5), Chiarella 6; Sparacello 7. A disp.: Luppichini, Enapoliti, De Santis, Touré. All.: Andreucci.

Arbitro: Polizzotto di Palermo.

Reti: 13’ pt Pecci, 27’ st Zini, 32’ st Pandolfi, 49’ st Sparacello.

Note: spettatori 2.871, di cui circa 200 ospiti. Espulsi al 45’ pt Pesaresi; al 36’ st Lombardi. Ammoniti: Baldassi, Campagna, Morri, Maurizi, Bulevardi, Mastrangelo. Angoli: 6-11. Prima della partita osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Sandro Mazzola. Recupero: 2’ pt; 5’ st.