Pescara-Padova, le pagelle: il tridente d’attacco non va, Faraoni si fa subito notare

foto di Giampiero Lattanzio
Di Nardo, Tonin e Tsadjout non pungono in avanti. Male il portiere Desplanches. Gravillon regge bene nelle retrovie. Da rivedere Brosco, buon rientro di Olzer
5 Desplanches. Trova il suo pomeriggio sfortunato forse nella partita più importante del Pescara. Prima Seghetti lo grazia colpendo il palo, poi respinge male la prima conclusione e su quella decisiva di Faedo si fa trovare impreparato.
6.5 Gravillon. Una nota positiva nel brutto pomeriggio all’Adriatico-Cornacchia è Andrew Gravillon. In crescita costante, non sbaglia nulla e per il futuro il Pescara può contare su di lui. Nei primi 20’ di difficoltà di squadra salva spesso con le sue letture in anticipo.
5.5 Brosco. Mezzo voto in meno perché nell’unica giocata del Padova del secondo tempo Seghetti buca troppo facilmente la linea. Per il resto ha limitato bene Bortolussi.
6 Letizia. Anche a lui mezzo voto in meno perché sul gol tutto nasce dalle sue parti. Ma nel complesso è uno di quelli che ha fatto meglio.
6.5 Faraoni. Esordio più che positivo. Se da un lato fa fatica a rientrare (ci pensa Tonin), dall’altro gioca bene una partita non facile. E solo super Sorrentino gli nega il pareggio.
6 Capellini (dal 33’ st). Entra per uno stremato Faraoni, fa il suo con sicurezza
6 Meazzi. Nei primi 25’ è quello che soffre di più. Solo con Valzania in mezzo al campo sbaglia giocate elementari e non trova la posizione. Poi cresce tantissimo, fa gol ma il Var lo annulla. E nella ripresa ha sempre spunti interessanti.
6 Caligara (dal 33’ st). Si prende la sufficienza per aver salvato il 2-0 del Padova dopo una ripartenza 4 contro 2.
6 Valzania. Partita di sostanza. Qualche errore tecnico ma tanta corsa e tanta fisicità in mezzo al campo.
6 Corazza. Partita ordinata, si fa preferire quando spinge e punta Capelli nell’uno contro uno.
6.5 Olzer (dal 21’ st). Quanto è mancato. Entra e mette in difficoltà spesso il Padova. Evita un raddoppio difensivo e calcia a botta sicura. Palo sfiorato.
5 Di Nardo. Forse il 3-4-3 iniziale penalizza un Di Nardo che si era trovato meglio con una punta al suo fianco. Gli capita la palla del pari, calcia alto di sinistro.
5.5 Tonin. Corsa (tanta), energia (tanta) e uno spunto per il gol annullato a Meazzi. Ma il Pescara davanti ha fatto fatica e non ha concretizzato soprattutto nel secondo tempo quanto di buono fatto.
6 Cangiano (dal 26’ st). Prova tante volte l’uno contro uno e gli riesce un bel cross per Faraoni.
5 Tsadjout. Era al rientro ma ci si aspettava di più. Pochi duelli vinti, poca capacità di attirare avversari per liberare spazi. Non era facile dopo due mesi di stop.
6 Okwonkwo (dal 26’ st). Si muove bene e di testa fa anche la scelta giusta incrociando la conclusione. Anche a lui dice no Sorrentino.
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