A Teramo un detenuto tenta il suicidio, salvato dagli agenti

5 Marzo 2026

Castrogno, trentenne di Roma ricoverato in Rianimazione: ha cercato di impiccarsi a una grata

TERAMO. Lo hanno salvato gli agenti di polizia penitenziaria, così come già successo in tanti altri casi di episodi analoghi nel carcere teramano di Castrogno. Questa volta a tentare il suicidio in una cella è stato un trentenne romano, detenuto per reati legati allo spaccio di droga e rapine. Il giovane nella tarda serata di lunedì ha cercato di impiccarsi a una grata della cella utilizzando delle lenzuola. A dare l’allarme è stato il compagno di cella che ha subito chiesto aiuto. In poco tempo sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia penitenziaria e dopo un primo soccorso sono arrivati gli operatori del 118. Il giovane è stato trasportato all’ospedale Mazzini e qui ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi.

L’episodio ripropone l’emergenza Castrogno che condivide la sua realtà difficile con gran parte dei penitenziari italiani tra sovraffollamento e carenza di agenti di polizia penitenziaria che, nell’istituto teramano, da tempo sono molto al di sotto della pianta organica prevista. Il penitenziario teramano di Castrogno si colloca al decimo posto in Italia per sovraffollamento: ci sono 457 detenuti a fronte di una capienza di 255. In percentuale, si traduce con un 79,2% di sovraffollamento. Una condizione che fa dell’istituto teramano il terzo più sovraffollato del sud Italia dietro a Foggia e Chieti (qui i detenuti sono 142 per 79 posti).

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