Il Parco Cerrano contesta i conti di Cottarelli
D’Orazio: «Non è vero che siamo in perdita, anzi abbiamo il bilancio in attivo»
TERAMO. «L'Amp del Cerrano nella black list per le perdite di bilancio? Macché, il consorzio è in attivo». La direzione dell'area protetta del Cerrano respinge le affermazioni dell'economista Carlo Cottarelli, consulente del governo per la spending review, il quale aveva inserito il parco marino nella lista nera delle società pubbliche partecipate da enti locali, perché gravato da perdite di bilancio.
Ammonta a 22.159 euro il passivo che, secondo Cottarelli, contraddistingue i conti dell'Amp per l'anno 2012 e che fa precipitare il consorzio che gestisce il parco marino tra le 30 società abruzzesi bocciate per i conti in rosso. Ma la direzione dell'area protetta non ci sta e sconfessa i dati forniti da Cottarelli, sostenendo che l'Amp si troverebbe fra le società virtuose e con i conti a posto. In una nota diffusa dal parco del Cerrano si legge che «i bilanci dell'Amp, sin dalla sua costituzione, si sono chiusi con un leggero attivo compreso tra i 10 e i 30mila euro». Per esempio, nel primo bilancio del 2011 ci sarebbe un avanzo di gestione di 32.909,64 euro, nel 2012 il documento contabile evidenzia un segno più di 10.750,33 euro e l’ultimo del 2013 un più 11.071,71 euro. L'Amp evidenzia che tutti i bilanci dell’ente sono consultabili sul sito www.torredelcerrano.it. «Siamo esterrefatti di come si possa compiere un errore materiale di tale portata», afferma il presidente del parco Benigno D’Orazio. «Un errore che ha comportato una serie di riflessioni negative da parte della stampa sull’esistenza del parco e che viene a contraddire 4 anni di attività improntati a un’attenzione certosina alle disponibilità di entrata e agli impegni di spesa».
D'Orazio sottolinea anche il fatto che l'Amp del Cerrano è stata classificata al secondo posto per efficienza gestionale dal ministero dell’Ambiente tra le 32 aree marine protette italiane. «Non si può essere inseriti ai vertici dell’efficienza gestionale con un bilancio in rosso», conclude D'Orazio. «Ci siamo sempre contraddistinti per la trasparenza delle nostre attività, bilanci compresi, che vengono pubblicati sul sito il giorno dopo la loro approvazione».
Sandro Petrongolo
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