Professore colpito da infarto in aula dopo le minacce di un 17enne

Il docente 62enne di Cepagatti è in terapia intensiva, la famiglia annuncia denunce
GIULIANOVA. Nella raggelante consapevolezza di un confine oltrepassato da tempo, la cronaca diventa la fotografia di un sistema. Con le scuole italiane ormai campi minati per insegnanti che ogni giorno vengono accoltellati, presi a schiaffi, aggrediti e malmenati da studenti giovanissimi. In quello che è un infinito elenco di casi l’ultimo a racconta di un docente colpito da infarto dopo una violenta aggressione verbale di un alunno 17enne scoppiata dopo che quest’ultimo è stato invitato ad uscire dall’aula.
È successo all’Istituto professionale per l’enogastronomia, turismo e servizi commerciali Crocetti-Cerulli di Giulianova. Da giovedì Fabrizio Frezza, 62enne di Cepagatti, conosciuto insegnante di enogastronomia da anni impegnato nella formazione degli studenti, è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale giuliese. La sua famiglia ha annunciato una denuncia che nelle prossime ore sarà presentata dall’avvocato Gennaro Cozzolino. Che dice: «La priorità è che le condizioni dell’insegnante migliorino, ma è evidente la necessità di denunciare una vicenda sicuramente gravissima su cui deve essere fatta estrema chiarezza».
I fatti si sono verificati nella mattinata di giovedì durante una lezione svolta dal docente e da un’altra insegnante nell’indirizzo scolastico dei tecnici dei servizi ristorativi. Da una prima ricostruzione fatta, anche attraverso la testimonianza dell’altra prof e di un collaboratore scolastico intervenuto, l’alunno sarebbe stato invitato ad uscire fuori dall’aula dopo essere stato sorpreso a mangiare durante la lezione. Il ragazzo avrebbe continuato a rimanere in classe e al successivo invito rivolto dall’insegnante avrebbe risposto alzandosi dal banco, minacciandolo e avvicinandosi al volto del docente con fare aggressivo e con i pugni levati in direzione dell’insegnante a mimare dei colpi. Immediatamente sarebbe intervenuto un collaboratore scolastico a bloccare il 17enne. Dopo questo intervento il ragazzo avrebbe colpito la porta dell’aula con un pugno per poi allontanarsi in un crescendo di insulti e minacce. A questo punto i primi sintomi del malore per il docente che si è accasciato a terra dopo aver accusato un forte dolore al petto e alla schiena.
La richiesta di soccorsi è stata immediata e in poco tempo a scuola è intervenuta l’ambulanza del 118 con gli operatori sanitari che hanno prestato i primi soccorsi all’insegnante trasportato subito in ospedale e qui ricoverato in terapia intensiva con la diagnosi di un infarto. «Una fatto grave e una diagnosi altrettanto grave», aggiunge il legale, «il docente dovrà essere tutelato in tutte le sedi competenti, nessuna esclusa». Nelle prossime ore l’avvocato presenterà la denuncia con l’iter giudiziario che farà il suo corso. Intanto molti docenti hanno espresso solidarietà al collega. «Il professore», aggiunge il legale, «da anni è impegnato nella formazione degli studenti e in progetti dedicati alla loro crescita e valorizzazione. Anni di servizio finalizzati alla preparazione dei giovani che sono stati svolti sempre con grande attenzione e vicinanza ai ragazzi. Dopo quello che è successo la sua famiglia chiede chiarezza, tutela rispetto per chi ogni giorno svolge il proprio lavoro all’interno della scuola».
Non è la prima volta che l’istituto professionale di Giulianova finisce alla ribalta della cronaca. Nel 2018 nel corridoio dell’istituto uno studente di 18 anni sferrò una coltellata al volto di 17enne. Dalla ricostruzione fatta grazie alle riprese delle telecamere presenti lungo il corridoio venne accertato che il 17enne avrebbe fatto uno sgambetto al 18enne che reagì tirando fuori il coltellino dallo zainetto e colpendo il compagno di scuola al viso, provocandogli una ferita profonda sulla guancia sinistra. Anche all’epoca immediato l'intervento di un collaboratore scolastico. Il 17enne venne trasportato in ospedale e operato. Il 18enne denunciato per lesioni personali aggravate e porto abusivo di coltello del genere proibito.
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