Roseto, spaccatura insanabile Il Pd rinuncia alle primarie

7 Marzo 2011

Centrosinistra diviso alle prossime amministrative a causa, secondo i democratici "dell'indisponibilità dei partiti della sinistra radicale (Sel, Fds e Idv)"

ROSETO. Niente primarie del centrosinistra a Roseto. In un comunicato laconico, il Pd fa sapere che sono saltate «causa indisponibilità dei partiti della sinistra radicale (Sel, Fds e Idv)». Così ognuno andrà da sè alle prossime comunali che vedono uscente e non ricandidabile il sindaco del Pd Franco Di Bonaventura. Il candidato del Pd sarà quindi scelto a tavolino: entro oggi, infatti, sul tavolo del segretario locale del partito, Celestino Salvatore, dovranno giungere i nomi degli aspiranti candidati, che saranno poi vagliati sabato mattina dagli iscritti del partito, cui spetta la decisione finale. Quasi scontata, comunque, la scelta di Teresa Ginoble, vicesindaco in carica, anche in virtù dell'accordo siglato nel 2006 tra le due anime del Pd, cioè Ds e Margherita, secondo cui in questa tornata il candidato sindaco spetterebbe a quest'ultimo partito, Sul fronte opposto, il Pdl si è mosso in anticipo ed ha già scelto Enio Pavone che, però, è un ex assessore della giunta Di Bonaventura, passato agli avversari.

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