Silvi: rivolta per la strada chiusa dopo la frana, residenti organizzano un sit-in

La protesta è stata fissata per domenica mattina: «Da un anno siamo bloccati, promesse non mantenute»
SILVI. I cittadini di Silvi Paese scendono in strada per protestare per la mancata riapertura della provinciale 29 B, chiusa da oltre un anno a causa di una frana, in contrada Valloscura, che ha ostruito tutta la carreggiata. Si tratta della frana avvenuta oltre un anno fa e che non ha nulla a che fare con quella più recente di via Santa Lucia. L’obiettivo è quello di ottenere risposte certe sui tempi degli interventi. L'iniziativa è stata organizzata per domenica alle ore 9.30, all’innesto tra la Sp e la statale 16.
I promotori in una nota evidenziano come, nonostante nel consiglio comunale del 15 maggio scorso fosse stata annunciata la riapertura dell'arteria, a oltre un mese di distanza non siano ancora stati avviati i lavori né sia stato reso noto un cronoprogramma ufficiale. Una situazione che continua a provocare disagi quotidiani a residenti, pendolari e lavoratori che utilizzavano la strada per gli spostamenti tra Silvi e le aree interne del territorio. «La 29B è ancora chiusa, non c'è una data certa per la riapertura e non risultano cantieri avviati», spiegano gli organizzatori dell'iniziativa, che invitano cittadini e attività del territorio a partecipare alla manifestazione.
«Vogliamo sollecitare risposte concrete da parte degli enti competenti e chiedere tempi certi per il ripristino della viabilità». Uno dei sostenitori della manifestazione ha evidenziato: «Dopo l’ultimo annuncio da parte della Protezione civile regionale e dei referenti della Sogesid Spa, la società di ingegneria incaricata di pianificare le opere, nulla ancora è stato fatto. Intanto il commercio soffre». In particolare, ristoratori, artigiani e imprese del settore segnalano da mesi le difficoltà causate dalla chiusura dell'arteria, denunciando un calo delle prenotazioni e delle presenze turistiche dovuto proprio ai problemi di accesso al borgo storico. La strada chiusa è stata oggetto di numerosi tavoli tra Comune e Provincia con il coinvolgimento di proprietari di terreni, Aca, Enel, geologi.
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