Tercas punta alla Binter toscana

La Cassa teramana tratta il 51% della banca guidata da un abruzzese
TERAMO. Un filo doppio lega la prossima mossa della Tercas alla Toscana. E' la Binter spa la banca che la Cassa di Risparmio di Teramo sta per rilevare. Ha filiali a Pistoia, Pisa e San Giovanni Valdarno. La Tercas dell'avvocato Lino Nisii ne detiene il 15 per cento. Ma punta ad averne il 51.
La Banca Interregionale (Binter) è un piccolo istituto con 300 soci ma con una posizione e una missione strategiche: si trova nel cuore di una delle regioni più attive d'Italia; il suo target punta al microcredito cioè a quel vasto tessuto di piccole aziende, quasi a gestione familiare, che sostiene il mercato. Arriviamo quindi al secondo legame tra Tercas e Toscana: a capo della Binter c'è un teramano doc, l'avvocato Alfonso De Virgiliis, 73 anni, nato a Roseto, per quarant'anni agente generale Ina Assitalia e radicale della prim'ora.
De Virgiliis è tra l'altro amico fraterno di Marco Pannella che lo ricorda come suo vicino di casa e compagno d'infanzia nel quartiere della stazione a Teramo. E fu proprio il partito di Pannella a candidarlo alla presidenza della regione Toscana nella lista Bonino. Ma torniamo alla prossima operazione Tercas.
La trattativa tra l'avvocato di origini rosetane e la Cassa teramana per la cessione del pacchetto di maggioranza è avviata da tempo. Se dovesse andare in porto permetterebbe al primo polo bancario abruzzese di aumentare ulteriormente i propri sportelli, che hanno raggiunto quota 165 con la grande operazione di acquisizione della Caripe, e di incrementare patrimonio, attivo e redditività.
Il segnale più importante di come l'operazione Tercas-Caripe abbia già dato frutti, nonostante un clima di recessione globale, arriva in queste ore. Ieri pomeriggio, infatti, il Cda della Caripe - la banca presieduta dall'avvocato teramano Guglielmo Marconi e amministrata tra gli altri da Bruno Presidente, ex Carichieti ora vice direttore generale della Cassa pescarese - ha approvato una semestrale da 3 milioni di netto.
E alle 10,30 di oggi anche il Cda Tercas si riunirà per approvare una semestrale definita da record: 19 milioni di euro, la più alta nella storia della Cassa di corso San Giorgio. E' uno dei risultati raggiunti da Nisii e dal management che vede in prima linea un altro abruzzese, Antonio Di Matteo, 53 anni di Avezzano. In banca non negano che si deve soprattutto a questo esperto manager l'obiettivo centrato negli ultimi cinque anni, sportelli raddoppiati da 82 a 165, e redditività triplicata.
Non è però un segreto a Teramo che Di Matteo stia per lasciare Tercas per riavvicinarsi alla famiglia a Bologna dove il manager della svolta Tercas ha in mente di aprire un prestigioso centro di consulenza. Ma per ora non c'è alcun atto ufficiale, né le dimissioni sono all'ordine del giorno del Cda che sta per riunirsi.
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