È di 12 milioni di euro la prima tranche Un milione disponibile immediatamente

19 Settembre 2017

Ammonta a 12 milioni di euro, la prima tranche di finanziamento per il rientro delle attività in centro storico e nei comuni del cratere del sisma 2009. Venti milioni, lo stanziamento totale, con una...

Ammonta a 12 milioni di euro, la prima tranche di finanziamento per il rientro delle attività in centro storico e nei comuni del cratere del sisma 2009. Venti milioni, lo stanziamento totale, con una disponibilità immediata di un milione di euro, pronto nelle casse regionali che salirà a 5 milioni entro l'anno. Un pacchetto di fondi a cui ambiscono in 766, tra piccoli imprenditori, artigiani e commercianti. Tante sono le domande pervenute a fine luglio, data di scadenza del bando. 236 le richieste per il rientro nei centro storici delle attività già presenti al 6 aprile 2009 (linea A del bando), 527 le domande per il trasferimento di tutte le attività avviate dopo il sisma in zone periferiche o per nuove iniziative imprenditoriali (linea B). Solo quattro le richieste per la linea C, che fa riferimento alla riqualificazione di viale della Croce Rossa, una delle zone della città dove immediatamente dopo il sisma si sono posizionate decine di piccole attività in via provvisoria. Ma la linea C apre anche agli ordini professionali, alle associazioni di categoria di rilievo e alle organizzazioni sindacali che intendono riportare la sede nel cuore cittadino. Le spese finanziabili oscillano da un investimento minimo di 20mila a un massimo di 200mila euro, con una soglia di finanziamento a fondo perduto che non può superare il 70 per cento della spesa totale. Previste agevolazioni anche per il pagamento dei primi mesi di affitto. Tra le zone inserite nella perimetrazione comunale, che potranno beneficiare dei contributi, figurano anche Fonte Cerreto, alla base della funivia del Gran Sasso, e San Pietro della Jenca, secondo la delimitazione individuata dal progetto speciale territoriale Scindarella- Montecristo. (m.p.)