È emergenza furti nel Fucino: colpi ai danni di aziende e pozzi

15 Maggio 2022

Prese di mira le rimesse delle imprese agricole e i fili di rame che alimentano gli impianti irrigui Il Consorzio di bonifica chiede aiuto alla Regione. E Confagricoltura lancia un appello al prefetto 

AVEZZANO. Il Fucino finisce nel mirino dei ladri, Consorzio di bonifica e associazioni chiedono maggiori controlli. Non solo i capannoni con gli attrezzi agricoli e i trattori, nelle ultime settimane sono stati presi di mira anche i pozzi dai quali i ladri hanno portato via il rame mandando in tilt il sistema di irrigazione della piana. Ai colpi da 180mila euro al Campo Pozzi in località Balzone (140mila solo nell’ultimo caso), nel territorio di Trasacco, e poi al pozzo collegato all’impianto irriguo di Luco dei Marsi, a Strada 39, si aggiungono a quelli che puntualmente subiscono le oltre 4mila aziende del territorio.
«Stiamo studiando varie soluzioni e non lasceremo gli agricoltori senza acqua», ha commentato il commissario del Consorzio di bonifica ovest, Danilo Tarquini, «stiamo valutando varie ipotesi e siamo vicini, solidali e pronti a risolvere i disagi degli agricoltori. È chiaro che c’è un problema di sicurezza in tutta la zona del Fucino e per questo speriamo che per in futuro ci sia un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda i pozzi ho già informalmente chiesto alla Regione un contributo per sopperire a questa emergenza e speriamo che siano sensibili. In ogni caso il Consorzio reagirà e risolverà la problematica con le proprie forze».
Il problema dei furti ai danni delle aziende agricole del Fucino va avanti da anni. Tra i campi, dall’alba al tramonto, c’è sempre movimento, ma quando poi scende la sera non ci sono più né gli imprenditori, né i braccianti e i ladri possono agire indisturbati. Anche Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura L’Aquila, ha ribadito la necessità di avere un maggiore monitoraggio da parte delle forze dell’ordine di tutta l’area del Fucino per evitare che episodi come quelli accaduti nei giorni scorsi a danno delle strutture del Consorzio possano ripetersi. «È chiaro che il danno dei pozzi si deve riparare quanto prima», ha spiegato Fabrizi, «ma bisogna anche pensare alla sicurezza perché sta diventando una vera e propria emergenza. In questi giorni gli agricoltori stanno pompando l’acqua dai canali, ma non potranno andare avanti per tanto. E se dovesse accadere di nuovo? Questo va evitato. Abbiamo chiesto al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, un coordinamento tra i sindaci del territorio e le forze dell’ordine perché bisogna aumentare i controlli nel Fucino, altrimenti non si va avanti». Oltre ai furti Confagricoltura ha denunciato anche il fenomeno dello spaccio di droga e quello dell’abbandono selvaggio dei rifiuti nei canali irrigui.
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