È giallo per l’ordigno lasciato sull’auto

7 Settembre 2017

Pescocostanzo, l’involucro trovato sul mezzo di un artigiano analizzato dagli artificieri di Pescara

PESCOCOSTANZO. Non ci sono elementi, al momento, per ipotizzare che si sia trattato di un avvertimento personale, oppure semplicemente di uno scherzo, anche se di pessimo gusto. Gli inquirenti non escludono nessuna pista e continuano a raccogliere dati e informazioni utili alle indagini sul ritrovamento a Pescocostanzo di un ordigno rudimentale su una macchina parcheggiata in strada. La bomba carta è stata trovata martedì mattina sul parabrezza di una Fiat Panda ed è scattato l'allarme in paese. Il proprietario dell'automobile, Domenico Ranallo, di 49 anni, che vive e lavora a Pescocostanzo, preferisce non parlare, in attesa di essere ascoltato dal magistrato. Riserbo assoluto anche da parte dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro che, coordinati dal capitano Domenico Fiorini, stanno cercando di fare luce sull'episodio, che ha scosso la piccola comunità montana. Per il momento non sarebbero emerse situazioni particolari nella vita dell'uomo e dei suoi familiari, tali da far pensare a un'azione intimidatoria. Le forze dell'ordine hanno sentito anche alcuni residenti, nel tentativo di capire chi abbia confezionato quel pacco bomba, ma elementi importanti non sembrano emersi.
A lanciare l'allarme del ritrovamento del candelotto esplosivo è stato proprio Ranallo, dopo aver notato la presenza di uno strano involucro sotto il tergicristallo. Sul posto, oltre al 118, sono subito arrivate le pattuglie della polizia municipale e dei carabinieri, che hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Dopo i primi momenti di concitazione, è stato chiaro che si trattava di un candelotto fabbricato artigianalmente ma comunque in grado di provocare danni in caso di esplosione. L'ordigno è stato prelevato dagli artificieri di Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA