È in Italia lo studente contagiato durante la vacanza studio a Malta

24 Luglio 2021

Il 15enne è rientrato ieri sera con un volo speciale insieme ad altri 160 ragazzi tutti positivi al Covid Screening ad Avezzano, ma rispondono in pochi: volantinaggio per spingere il test tra i giovanissimi

PESCINA. È tornato in Italia lo studente di Pescina risultato positivo al Covid durante una vacanza studio a Malta. Il 15enne è atterrato ieri sera, intorno alle 20.30, all’aeroporto di Fiumicino. Non c’erano i suoi genitori ad accoglierlo: attenderà l’esito del tampone allo Sheraton, unico Covid hotel del Lazio, e mamma e papà potranno riabbracciarlo solo quando il suo test darà esito negativo. È stato il ragazzino con un messaggio su Whatsapp ad avvertire i genitori al suo arrivo in Italia. «L’attesa continua», commenta il papà del ragazzo, «sapere che è tornato in Italia è già un sollievo, ma dalla poche e frammentarie informazioni che abbiamo potremmo riportarlo a casa solo dopo il tampone negativo».
«Ora sono più tranquilla», ha aggiunto la mamma, «anche se l’esito del tampone ci tiene ancora col fiato sospeso». Il marsicano è rientrato in Italia su un volo speciale organizzato dall’ente nazionale del turismo maltese insieme ad altri 160 gli studenti italiani, tutti positivi al Covid e posti in quarantena sull’isola. Il volo è stato organizzato dall'italiana Neos specializzata in charter turistici e sanitari. Le modalità di accoglienza sul territorio nazionale, a tutela della salute pubblica, sono state messe a punto dal ministero della Salute, sotto il coordinamento della Protezione civile, e con il coinvolgimento della Croce Rossa Italiana e delle Aziende sanitarie locali. Il 15enne era partito il 30 giugno scorso per un viaggio studio dell’Inps verso una località Covid free. Almeno così era stato garantito alla famiglia. Sarebbe dovuto tornare il 14 luglio e, invece, il suo tampone a due giorni dalla partenza ha dato esito positivo ed è finito in quarantena in un Covid hotel di Sliema. Per le autorità della Valletta avrebbe dovuto osservare 14 giorni di quarantena, ma le pressioni dei genitori e delle autorità italiane hanno fatto sì che il rimpatrio dei minori positivi fosse anticipato. Durante i giorni di quarantena sull’isola i genitori facevano delle videochiamate almeno 3 volte al giorno, poi ogni sera ricevevano una mail con tutti i parametri medici del figlio. L’adolescente ha avuto qualche linea di febbre per un paio di giorni, ma la saturazione è stata sempre buona. Probabilmente ha contratto la variante Delta.
I CASI. Intanto ieri la Marsica ha fatto registrare 3 nuovi positivi di cui 2 ad Avezzano e 1 a Capistrello. Il giorno prima i contagi accertati erano sei.
SCREENING. Sono tutti negativi i tamponi rapidi (98 in totale) eseguiti ieri pomeriggio nella palestra dello Stadio dei Pini di Avezzano dove l’affluenza, però, non è stata particolarmente alta. I test antigenici rapidi saranno effettuati anche oggi dalle 9 alle 13. Per scongiurare il pericolo della mutazione Delta, il Comune ha promosso una due giorni di screening, affiggendo locandine e consegnando volantini nei locali del centro per invogliare i giovani, in particolare, a fare il test. C’è attesa anche per i circa 80 tamponi molecolari eseguiti a Ortucchio dove è esploso un focolaio tra i giovani del posto che al momento conta 12 contagiati.
VACCINI. Sul fronte vaccini le dosi somministrate sono legate al numero delle forniture: ieri, ad Avezzano, ne sono stati inoculati circa 700. (f.d.m)
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