È ripartita l’industria della neve: le stazioni sciistiche già al lavoro

27 Ottobre 2021

Per usare gli impianti di risalita servirà il Green pass o il tampone eseguito entro le precedenti 72 ore Margadonna: «Siamo rimasti per troppo tempo fermi, aspettiamo con ansia la ripresa dell’attività»

ROCCARASO. L’Alto Sangro si prepara a riaccogliere gli sciatori dopo il lungo periodo di fermo. Il coronavirus ha paralizzato il turismo invernale abruzzese mettendo in ginocchio l’industria della neve che ora si prepara a ripartire. Per sciare, infatti, quest’anno secondo le ultime disposizioni del governo bisognerà avere in tasca il Green pass (certificato vaccinale o il tampone effettuato nelle 72 ore precedenti) che darà la possibilità di accedere agli impianti di risalita. Skipass, funivie e cabinovie dovranno avere una portata ridotta all’80% e chiunque ne usufruisca dovrà indossare la mascherina e mantenere le distanze.
PRONTI PER RIPARTIRE
Si lavora senza sosta nelle località sciistiche abruzzesi per poter riaprire. Il grido d’allarme lanciato lo scorso anno dopo mesi e mesi di fermo sembra già essere stato dimenticato e ora si guarda avanti con fiducia. Proprio in questi giorni si sta organizzando la ripartenza attesa da migliaia di appassionati ma anche da operatori del settore e commercianti rimasti in “panchina” per troppo tempo a causa del Covid.
«Noi siamo felici di poter tornare di nuovo a lavorare», ha affermato Bonaventura (Venturino) Margadonna, presidente del Consorzio SkiPass Alto Sangro, «è chiaro che ci saranno delle norme da rispettare, come il Green pass per chi utilizzerà gli skipass, e noi ci impegneremo al massimo per farle rispettare tutte. Certo è che dopo quello che è accaduto non vediamo l’ora di ricominciare e mi auguro di poterlo fare quanto prima anche per le sorti economiche del nostro territorio. Proprio in questi giorni si stanno mettendo a punto nuovi impianti di innevamento e si sta lavorando per fare in modo che tutto sia pronto per la riapertura, salvo novità normative dell’ultimo momento».
RICHIESTA IN AUMENTO
C’è fiducia e soprattutto tanta richiesta per la riapertura degli impianti da sci che assicurerà una boccata d’ossigeno ai tanti operatori del settore.
Sono stati mesi drammatici quelli dello scorso anno con migliaia di lavoratori fermi. Ora però c’è la speranza di poter ricominciare anche se qualcuno teme ancora possibili restrizioni legate all’andamento dei contagi.
«Non possiamo che essere contenti di poter riprendere a lavorare anche se per il momento non si sa come andrà», ha commentato Ernesto Alba, presidente della Dmc Alto Sangro turismo, «oltre alle norme anti Covid ci sono anche diverse nuove disposizioni regionali che purtroppo pesano molto sul nostro settore e arrivano dopo mesi veramente difficili. Per ora ci sono tutti i presupposti per ripartire e decine di attività non vedono l’ora di ricominciare a lavorare. Temiamo solo i nuovi casi di Covid che si registrano ogni giorno sia al livello locale, sia al livello nazionale. Siamo pronti ma anche consapevoli che bisognerà ancora fare i conti con il virus e con il suo andamento. Di certo per ora c’è solo la grande richiesta da parte delle persone che vogliono tornare in montagna e questo è un punto a nostro favore. Speriamo che osservando attentamente le regole si possa tornare a sciare e a lavorare».
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