È scontro sulla scelta degli scrutatori

22 Maggio 2017

Oggi si riunisce la commissione elettorale. Gallese: «No alla nomina diretta». La maggioranza: aiutiamo chi è senza lavoro

AVEZZANO. La commissione elettorale si riunisce oggi per scegliere gli scrutatori per le amministrative dell'11 giugno e maggioranza e opposizione si dividono. Saranno 198 gli scrutatori - effettivi e riserve - che dovranno essere scelti per presidiare le operazioni di voto. La commissione elettorale, composta dal vicesindaco Ferdinando Boccia e dai consiglieri Leonardo Rosa, Vincenzo Ridolfi e Vincenzo “Pissino” Gallese avrà tra le mani l'albo degli scrutatori che conta 3.551 iscritti. Come già avvenuto in passato anche in questa tornata elettorale non sono mancate le polemiche per la metodologia scelta. Le commissioni, infatti, hanno la possibilità o di sorteggiare gli scrutatori o di nominarli. «Avevamo chiesto diversi mesi fa di sorteggiare dall'albo gli scrutatori», ha spiegato Gallese, «invece ancora una volta si procederà con la nomina diretta. Ognuno farà dei nomi in base agli iscritti all'albo. Noi avevamo proposto di cambiare, anche alla luce delle richieste dei cittadini, ma la maggioranza non ci ha ascoltato».
Intanto, in vista della riunione della commissione elettorale di oggi è arrivato l'appello dei consiglieri della maggioranza affinché venga fatta una scelta etica, fondata sulla necessità di non lasciare al caso o alla fortuna il conferimento d'incarico agli scrutatori, a scapito di chi è senza lavoro.
«Noi riteniamo che sia doveroso offrire un'opportunità di introito agli inoccupati», hanno spiegato i consiglieri, «a persone cioè che non hanno lavoro, per i quali la somma che percepiranno per l'attività che avranno svolto nei seggi può avere senza dubbio un peso diverso rispetto a tanti altri cittadini che un lavoro invece lo hanno. È una richiesta che facciamo ai membri della commissione elettorale perché noi diamo un'indicazione ma sono loro che si pronunciano in merito. Chiediamo, inoltre, integrando la legge con una nostra regola etica interna, che non siano nominate persone che abbiano legami di parentela con gli amministratori», hanno continuato i consiglieri, «diciamo no alla falsa imparzialità dei sorteggi che in questo caso produrrebbero più di una ingiustizia. Anche questa è per noi occasione di “Sociale attivo”, come è stato in questi anni, in cui abbiamo operato una rivoluzione in questo ambito, privilegiando nell'occupazione e nel coinvolgimento nelle attività retribuite, a servizio della collettività, quelle fasce sociali più deboli o transitoriamente più esposte. È ora di finirla con gli spot elettorali facili ed è tempo che tutti gli amministratori comunali di questa città si assumano le proprie responsabilità, come facciamo noi».
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