«È stato solo un errore»

1 Settembre 2020

Il candidato sindaco: ha sbagliato un componente dello staff

AVEZZANO. Il candidato sindaco della Lega Tiziano Genovesi risponde così alle domande sul “mi piace” al commento razzista contro i migranti.
Il responsabile del like incriminato è stato rimosso: non crede, però, di avere qualche responsabilità su questa storia?
«No, si è trattato soltanto dell’errore di un componente dello staff, in mezzo al grande traffico dei dati di ieri: purtroppo, nell’enorme mole di lavoro, c’è scappato lo sbaglio del “mi piace” sulla pagina di una persona che neanche conosco».
È stata data una direttiva allo staff social dopo il fattaccio? Cambierà qualcosa sulla comunicazione in rete?
«Sì, l’indicazione di stare molto più attenti e vigili a quello che transita sulle pagine. Faremo tesoro di quell’errore per riflettere e migliorare».
Cosa pensa del fiorire di insulti e odio razziale sulla rete contro persone che fuggono da guerre, miseria e persecuzioni? «Condanno fermamente chi usa quei toni e incita all’odio razziale: sono per il dialogo, però condanno fermamente anche il governo che sta facendo una politica migratoria a dir poco scellerata. Sono per l’accoglienza nel rispetto delle regole, non per la schiavizzazione delle persone».
Pensa che le esternazioni “forti” non alimentino un po' queste ondate di rabbia verso i migranti?
«No, noi della Lega continuiamo a fare una politica di buonsenso, qualcuno invece ci dovrebbe spiegare come si fa ad ammassare ben 25 persone in una struttura che non sembra idonea a ospitarle, trattandole come merce. Quando in una frazione come Paterno si portano 25 persone di etnia diversa, qui nasce un problema sociale: siamo preoccupati soltanto per il bene della comunità. Se tutto fosse fatto alla luce del sole il problema non si porrebbe, senza dimenticare il rischio Covid».
Non teme che la situazione possa degenerare?
«Abbiamo fatto solo un sit-in di protesta, non posso essere certo responsabile di ciò che una persona pubblica sui social. Continueremo a vigilare, ma senza alzare i toni». (m.s.)
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