A 18 anni compone l’inno del Liceo Musicale

29 Maggio 2016

Il giovane Piemari conquista il pubblico alla prima della sua Marcia Trionfale all’auditorium Casella

L’AQUILA. Diciotto anni appena compiuti e già autore di una composizione, una Marcia trionfale, diventata ufficialmente inno del Liceo Musicale dell’Aquila. Si chiama Gianmarco Piemari, è di Celano ed è destinato a far parlare di sè in futuro. La Marcia è stata eseguita per la prima volta nell’auditorium del conservatorio Casella dall’orchestra sinfonica del Liceo Musicale, diretta da Massimiliano De Foglio – dal progetto portato avanti dalla professoressa Caterina Imbrogno – e ha riscosso entusiastici consensi. Il giovane musicista e compositore ha cominciato a studiare la musica presto: a 11 anni ha iniziato a frequentare il corso di Viola al conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.

È a tutti gli effetti un polistrumentista: nella scuola media a indirizzo musicale, a Celano, ha portato avanti anche lo studio della batteria e delle percussioni. Si è iscritto al Liceo Musicale “Colecchi” dell’Aquila dove ha studiato percussioni, composizione (con il maestro Angela Marzia Ippoliti) e pianoforte. E proprio al pianoforte si è esibito davanti a commissioni di vari concorsi in Italia conseguendo risultati di eccellenza: primo classificato al concorso per Licei Musicali a Miglianico e al concorso dell’Accademia pescarese, secondo al concorso “Giovani Musici” a Roma. All’estero ha partecipato all’International youth music festival “Le strade d’Europa”, in Lituania. Ha poi preso privatamente lezioni di trombone, diventando il primo trombone dell’associazione Banda Città di Celano. Svolge una regolare attività concertistica suonando con importanti direttori (Francesco Lanzillotta, Tatsuya Shimono, Marco Frisina, Maté Hamori, Filippo Cangiamila…). Ha seguito master di diversi strumenti musicali con importanti concertisti di fama internazionale come batteristi (Jojo Mayer e Armando Bertozzi), vibrafonisti (Andrea Dulbecco), percussionisti e timpanisti (Gianni Arfacchia, Antonio Catone, Claudio Romano), trombonisti (Maurizio Persia), violisti e violinisti (Carlo Maria Parazzoli e Dagmar Ondracek). Per un 18enne un curriculum impressionante al quale va aggiunta la sua attività di composizione e la performance nell’amplificazione live per “Fede o Sete” al palazzetto dei Nobili organizzata dall’associazione "Il Demiurgo".

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