A Barrea nasce il mini caseificio del futuro

30 Aprile 2023

Droni per seguire il pascolo, microchip e tracciamento, il tutto ecosostenibile: è la sfida di Zooristur

BARREA. Droni per seguire il pascolo, microchip per geolocalizzare le capre, “blockchain” per tracciare i formaggi: si chiama zootecnia di precisione, una versione aggiornata e sostenibile di antichi mestieri e tradizioni utilizzando le evoluzioni della tecnologia per rispettare l'ambiente. Con la convinzione che un animale trattato meglio, produce di più e inquina di meno. “Sostenibilità” è la parola chiave della filiera casearia 4.0 che l'azienda Zooristur (che sta per zootecnica, ricerca, sviluppo, turismo) di Barrea ha sposato con un progetto ambizioso, ispirato a una filosofia e un approccio alla terra che coniuga antiche tradizioni, imprenditorialità e rispetto per la natura.
Nasce così il progetto di un mini caseificio che Italia Romano e Pietro D’Annessa, fondatori di Zooristur, stanno realizzando con il Gal Abruzzo Italico Alto Sangro: un mini caseificio agricolo mobile autosufficiente ed ecocompatibile dotato di impianto fotovoltaico, impianto e serbatoi di raccolta acque grigie e bianche oltre che nere, nonché di impianto di depurazione acqua ad osmosi inversa dimensionato con attrezzature della capacità; di lavorazione di 500 litri.
Un caseificio viaggiante, autonomo e sostenibile, in grado di lavorare ovunque senza sovrappeso per l’ambiente. Annesso al laboratorio di trasformazione verrà realizzato un punto vendita che avrà il vanto di fungere anche da locale di degustazione attraverso la formula dello street-food agricolo. Non solo prodotti genuini e biologici dalle 300 capre “in servizio”, ma anche turismo esperenziale nella Zooristur, dove sarà possibile fare soggiorni rurali, nei quali i turisti si trasformano in contadini.
«Multifunzionalità e unione del nuovo con le esperienze del passato sono le chiavi su cui poggia il nostro progetto, implementando il cosiddetto business delle tradizioni sostenibili», spiegano Italia e Pietro, continuando: «Una riscoperta di metodi, tecniche, usanze, segreti che portano ad un rilancio, non solo economico ma anche sociale, della cultura rurale, che si coniuga a idee ed ispirazioni contemporanee. Se si crede che la filosofia sia una materia astratta si sbaglia».