A Campo Dragone spunta una necropoli italica
Scontrone, i reperti emersi nel corso degli interventi di bonifica delle cave Le indagini preliminari condotte dalla Soprintendenza archeologica regionale
SCONTRONE. Era la località di “Campo Dragone” il luogo, a Scontrone, dove nell’antichità avveniva la sepoltura dei defunti. Reperti archeologici di una necropoli italica sono emersi in una zona del comune montano durante alcune indagini preliminari condotte dalla Soprintendenza archeologicadell’Abruzzo nell’ambito dei lavori di sistemazione ambientale delle cave. L’area era già conosciuta come sito di sepoltura dei defunti, cosparsa di tombe e monumenti sepolcrali, tant’è che sono tornate alla luce sepolture con reperti provenienti da strati relativi ad epoche diverse che vanno dalla prima età del ferro (IX secolo a.C.) all’età romana (dal II-I secolo a.C. fino all’età imperiale).
«Un altro importante tassello si aggiunge al patrimonio culturale di Scontrone», commenta il sindaco Ileana Schipani, «e un ringraziamento va alla nostra brava archeologa-vicesindaco Erika Iacobucci e a tutta la squadra per l’importante scoperta».
Già durante i lavori di costruzione della strada che collega Alfedena a Scontrone, nel maggio del 1877, vennero alla luce alla periferia di Alfedena, in contrada “Consolino”, alcune tombe italiche dotate di ricchi corredi funebri che portarono alla scoperta di una vasta necropoli. Inoltre, il sito geografico su cui è posto Scontrone risulta geologicamente interessante per le notizie che offre a partire dal periodo miocenico.
Ed oggi il piccolo borgo vanta la presenza del Centro di documentazione paleontologico dedicato al sito fossilifero situato a circa 1.180 metri sul livello del mare, sulle pendici di monte Greco. L’area, scoperta nel 1991, si caratterizza per l’eccezionale presenza di ossa e denti di vertebrati terrestri concentrati in calcareniti e marne del Tortoniano inferiore, databili attorno a 10 milioni di anni fa.
Dopo il rinvenimento dei primi reperti dell’agglomerato di tombe, disposte in modo disordinato, la Soprintendenza archeologia ha deciso di proseguire le indagini in collaborazione con il Comune di Scontrone e con le ditte concessionarie delle cave. Le ricerche andranno avanti sotto la direzione dell’archeologa Rosanna Tuteri che opererà con gli assistenti Salvatore Caramiello e Sabatino Letta, nonché con le archeologhe Camilla Carnevale ed Erika Iacobucci.
Le indagini sono appena cominciate e l’auspicio è quello di riuscire ad esaminare la vasta area interessata dalla necropoli di epoca italica che ora è sottoposta ad una costante sorveglianza.
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