A Capestrano il giubileo dei cappellani militari

L’AQUILA. Dopo il nuovo scandalo legato alla gestione della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, con al centro dell’indagine della Forestale di Pescara i lavori nei Comuni di Bussi sul Tirino e...
L’AQUILA. Dopo il nuovo scandalo legato alla gestione della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, con al centro dell’indagine della Forestale di Pescara i lavori nei Comuni di Bussi sul Tirino e Bugnara e 7 persone finite agli arresti domiciliari tra pubblici ufficiali, tecnici progettisti e imprenditori, la Guardia di Finanza mette in guardia sul pericolo corruzione e malaffare sempre in agguato laddove ci sono grossi flussi finanziari. A commentare è il comandante regionale delle Fiamme gialle, Flavio Aniello, a margine della presentazione ieri mattina delle celebrazioni per l’apertura della Porta della Misericordia, ossia il Giubileo dei cappellani militari del 22 ottobre. «I flussi finanziari arrivano copiosi all’Aquila e lo saranno anche ad Amatrice, dove si preventivano già 4,5 miliardi per la ricostruzione» ha spiegato il comandante Aniello «la patologia sono i casi di malagestio e dei furbetti della ricostruzione che tentano di approfittarne con truffe e malaffare». Per quanto riguarda il territorio aquilano, le Fiamme gialle sono impegnate a monitorare la ricostruzione degli immobili pubblici ma soprattutto quelli privati «i quali scontano un problema di fondo: il codice degli appalti non si applica nella ricostruzione privata». Per quanto riguarda l’inchiesta del Corpo forestale dello Stato, e del coinvolgimento di funzionari pubblici, il comandante Aniello ha precisato che «ora potremo contare su un nuovo soggetto, che è l’Autorità nazionale anticorruzione».(m.g.)
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