A cena “Pastasciutta antifascista”

27 Luglio 2021

In piazza d’Arti si rievoca l’iniziativa nata 78 anni fa con la famiglia Cervi

L’AQUILA . Il 25 luglio del 1943, giorno della destituzione di Mussolini da parte del Gran consiglio del fascismo, i Cervi, una famiglia contadina di profonda fede antifasciste che viveva a Gattatico, in Emilia Romagna, organizzò un pranzo a cui fu invitato tutto il paese. Dopo la pausa dello scorso anno, quando la rievocazione di questa iniziativa fu bloccata a causa della pandemia, la “Pastasciutta antifascista” è tornata quest'anno all’Aquila, come in altre molte piazze italiane. A giudicare dal sito ufficiale della manifestazione, quella aquilana è stata l’unica iniziativa organizzata in Abruzzo. Si è tenuta nel circolo Arci Querencia di piazza d’Arti. Il sentimento antifascista dei Cervi portò la famiglia alla tragedia. Aldo, Antenore, Gelindo, Ferdinando, Ettore, Ovidio e Agostino, i sette fratelli Cervi, che dopo aver aderito alla Resistenza erano tornati nel loro podere, furono catturati e fucilati dai fascisti il 28 dicembre del 1943.
E se il 25 luglio di 78 anni fa Alcide Cervi, militante del Partito popolare, insieme alla moglie Genoeffa avevano offerto a tutti chili e chili di pasta, dopo essersi procurati la farina e preso a credito il burro e il formaggio, i partecipanti alla rievocazione di ieri hanno potuto assaggiare gustose pennette al pomodoro. La cena si è svolta all'aperto e nel rigoroso rispetto delle regole anti-Covid, con i partecipanti messi ben a distanza tra di loro, gli addetti dell’organizzazione protetti da guanti e mascherine e con volontari pronti alla sanificazione. I giovani, la più piccola partecipante ha due mesi, e gli anziani, il più attempato di anni ne ha 92, si sono ritrovati dopo la pausa forzata imposta a dalla pandemia, per fare di nuovo, come disse papà Cervi nel 1943, «il più bel funerale del fascismo».
Una manifestazione ideata per affermare di nuovo che l’Italia ripudia i fascismi e qualsiasi forma di razzismo. Alla “Pastasciutta antifascista”, a base di penne rigate, hanno aderito Arci L’Aquila, Anpi, Anppia e Cgil. Nel corso della serata è stato anche possibile partecipare a una raccolta fondi “Aiutiamo Cuba nell'emergenza” e aderire alla raccolta firme per il referendum sulla legge sull’eutanasia. (r.p.)
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