A Fossa due famiglie segregate dai lavori della ricostruzione

FOSSA. Due famiglie sono letteralmente prigioniere in casa a causa dei lavori per la ricostruzione. Una strada comunale, infatti, è chiusa tre anni fa per i lavori di ristrutturazione di un palazzo...
FOSSA. Due famiglie sono letteralmente prigioniere in casa a causa dei lavori per la ricostruzione. Una strada comunale, infatti, è chiusa tre anni fa per i lavori di ristrutturazione di un palazzo danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009 e mai riaperta. PEr raggiungere la strada, le famiglie devono percorrere un tratto completamente dissestato. E una delle famiglie ha anche una donna invalida in casa. La strada in questione è in via Petrocco, tra Fossa e il bivio verso il comune di Sant’Eusanio Forconese.
A denunciare il grave disagio sono proprio le famiglie. Dal 2015, da quando cioè la strada di accesso è stata chiusa, l'impresa che sta realizzando i lavori ha utilizzato il tratto transennato per depositare attrezzi da lavoro e materiali edili da smaltire.
Il sindaco Boccabella, annuncia una soluzione per settembre, nel frattempo le famiglie hanno rifiutato lo spostamento nei Map.
Nella zona, nel corso dei lavori, sono stati ritrovati anche alcuni reperti archeologici, ma, spiegano ancora le persone che stanno subendo il disagio, non è questo il problema che impedisce la riapertura della strada.
Infatti, la Soprintendenza ha rimbalzato la responsabilità all’amministrazione comunale di Fossa, informando con una lettera le due famiglie, che è stato fatto quanto di loro competenza e che adesso spetta al Comune trovare una soluzione.
«Pensavamo fosse una cosa provvisoria, ma comunque necessaria per fare i lavori, in realtà di quella che è una via pubblica ne stanno facendo un uso privato», dicono le famiglie.

