A Ofena presto riaprirà la cava

Il neo primo cittadino Silveri: è il nostro primo obiettivo Era stata sequestrata 3 anni fa a causa di un’inchiesta
OFENA. Riaprire la cava comunale, ristrutturare la piscina e valorizzare la produzione di olio e vino. Sono queste le priorità del neo eletto sindaco di Ofena, Antonio Silveri, della lista civica “Uniti per Ofena”. Un sindaco giovane, 38 anni, che rappresenta la continuità con il passato (già vicesindaco della scorsa amministrazione) e che ha dovuto far fronte a uno schieramento molto forte e strutturato come quello del Partito democratico (Pd), che per le elezioni dello scorso week end ha fatto scendere in campo, a favore del candidato sindaco Federico Ciammetti (Progetto comune) i big della politica regionale: il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, l’assessore regionale Dino Pepe e persino il governatore Luciano D’Alfonso. «Speravamo di vincere fin dall’inizio, ma di misura» spiega Silveri. «Mai avremmo pensato a uno scarto di 31 voti, su un paese di 400 anime, specie quando abbiamo visto la parata di personaggi del Pd che per la prima volta ha sfilato a Ofena. Una cosa mai accaduta prima, che ha lasciato molti senza parole». Il nuovo sindaco si è imposto con il 54,36 per cento, contro il 45,63 dell’avversario. Bassa, infatti, l’affluenza: ha votato solo il 52,31 per cento degli aventi diritto. «La nostra è stata una campagna elettorale pulita, silenziosa e non invadente», spiega Silveri, «ci ha scelto la cittadinanza, anche per quello che già era stato fatto». Il Comune, infatti, arrivava alle urne dopo il lutto dovuto alla prematura scomparsa del sindaco Mauro Castagna. «Io ero il suo vicesindaco», continua, «e anche in nome di questo lutto abbiamo voluto una campagna elettorale silenziosa e senza schiamazzi. Nel paese c’è sempre la tendenza di entrare nelle case di tutti, cosa che abbiamo voluto evitare, in segno di rispetto di chi non c’è più e della sua famiglia». Chiuse le urne, ora si pensa al futuro. «La nostra priorità è la cava comunale, la risorsa più importante del paese», dice il neosindaco, «è chiusa da quasi tre anni perché sequestrata a seguito di un’indagine che ha visto noi amministratori a giudizio. Abbiamo ottenuto da poco il dissequestro e vogliamo riaprirla nel più breve tempo possibile, per ridare lavoro agli operai che ci lavoravano e respiro alle casse comunali». Tra i progetti nel cassetto di Silveri ci sono anche la riapertura della piscina comunale che definisce «il fiore all’occhiello della vallata» e la valorizzazione delle produzioni di vino e olio del comprensorio. «Siamo invidiati da tutti per la qualità dei nostri prodotti», conclude il sindaco, «ed è giusto dare loro il giusto valore. Faremo il possibile per non deludere chi ha continuato a dimostrare fiducia a questa amministrazione con il proprio voto nell’urna».
Michela Corridore
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