A Pratola arrivano quattro milioni per la ricostruzione post-sisma

PRATOLA PELIGNA. Arrivano quattro milioni di euro al Comune di Pratola Peligna per il post-sisma. L’ufficio speciale per la ricostruzione ha destinato altre risorse importanti all’ente guidato dal...
PRATOLA PELIGNA. Arrivano quattro milioni di euro al Comune di Pratola Peligna per il post-sisma. L’ufficio speciale per la ricostruzione ha destinato altre risorse importanti all’ente guidato dal sindaco Antonella Di Nino. Sono state infatti finanziate cinque pratiche per un totale di 3.977.609,94 euro.
Si tratta di due aggregati e tre singole strutture che, grazie ai fondi ottenuti, potranno rinascere. L’amministrazione, che ha premuto sull’acceleratore per ottenere quanto prima i finanziamenti e avviare i lavori, esprime soddisfazione per il risultato. «È arrivata da Fossa la copertura finanziaria per altri aggregati della ricostruzione», precisa Di Nino, «l’ufficio speciale ha disposto infatti l’assegnazione di altre importanti risorse, pari a circa quattro milioni di euro. Stanziamenti importanti per la nostra Pratola, frutto di un rapporto di proficua collaborazione tra l’amministrazione, l’ufficio sisma, presidenti, commissari e tecnici incaricati». I fondi arrivati dall’ufficio per la ricostruzione di Fossa per i due aggregati e i tre singoli cantieri di Pratola Peligna vanno dai 29.309 euro agli 80mila euro, fino ai 2.330.900 euro per gli aggregati.
Numeri importanti, che potranno dare la possibilità a tutti coloro che hanno subìto danni strutturali durante il sisma del 2009 di avviare gli interventi di ricostruzione tanto attesi. «Emetterò la prossima settimana il decreto definitivo e altri cinque cantieri potranno aprire», conclude il primo cittadino di Pratola Peligna, «parliamo di un aggregato del centro storico, un altro edificio del centro, e altri tre stabili sparsi per il paese. Tutto questo è frutto dello sblocco dell’ufficio sisma che internamente abbiamo portato avanti grazie alla collaborazione dei tecnici. Giovedì scorso, giorno in cui i proprietari delle abitazioni che hanno subìto danni lievi a seguito al terremoto dovevano comunicare l’avvenuto affidamento dell’incarico a un professionista, pena la decadenza del beneficio, in Comune c’era un via vai di tecnici che consegnavano la documentazione. Anche questo è sintomo di un gran fermento. Parallelamente alla notizia del finanziamento di quattro milioni di euro è arrivato anche il trasferimento di un altro milione e mezzo di euro che servirà per il pagamento degli stati d’avanzamento dei lavori. Contiamo di andare avanti così e di non perdere neanche un euro». (e.b.)
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