A San Demetrio nessun cantiere è stato aperto
Il sindaco Cappelli: 92 consorzi ancora non partono va subito rinforzato il personale degli uffici territoriali
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. La ricostruzione a San Demetrio ne’ Vestini, è completamente ferma. Nessuno dei 92 consorzi, inseriti nel primo elenco stilato dal Comune, è ancora partito. E 300 famiglie aspettano, da oltre sette anni, di poter tornare a casa. Un immobilismo dovuto alla lentezza delle pratiche smaltite dall’Utr di Barisciano – con una media di un progetto visionato ogni due mesi – che ha provocato la vibrata protesta dei presidenti e dei tecnici dei consorzi interessati. In 60 hanno firmato una lettera indirizzata al sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli «perché si faccia portavoce del dissenso, in tutte le sedi opportune». Lettera che Cappelli ha immediatamente trasmesso al coordinatore dei sindaci del cratere, Francesco Di Paolo, e al direttore dell’Usrc di Fossa, Paolo Esposito. «Intendiamo evidenziare» si legge nella nota «la situazione di stallo in cui versano le pratiche della ricostruzione all'Utr. Un ritardo assurdo nell'espletamento delle attività di istruttoria relative ai progetti dei singoli consorzi. Una criticità divenuta insostenibile per le molteplici implicazioni sociali ed economiche dei vari settori coinvolti, proprietari, tecnici e imprese, nonché per tutta la comunità vestina. A prescindere dalla pregressa, errata, stima dei danni complessivamente subìti da ciascun comune, in base alla quale si sarebbe dovuto prefigurare un diverso assetto organizzativo territoriale e un più efficiente sistema di valutazione e controllo degli interventi progettati, è indispensabile e doverosa un’energica azione, da parte di tutti gli attori pubblici e privati del processo di ricostruzione, tesa a sensibilizzare gli enti preposti perché vengano individuate soluzioni immediate per accelerare lo smaltimento delle pratiche e consentire l’apertura dei cantieri». Nella lettera si chiede al sindaco «di intervenire in prima persona per promuovere un incontro tra tutti i responsabili della ricostruzione del cratere». Immediata la risposta di Cappelli che ha chiesto una riunione urgente all’Usrc. «Abbiamo 92 consorzi fermi» conferma il sindaco «gli unici lavori effettuati sono quelli delle abitazioni svincolate. Nell’ultimo anno è stata conclusa l’istruttoria di sole tre pratiche e ancora non viene aperto un cantiere. È necessario velocizzare i tempi di approvazione dei progetti da parte dell’Utr di Barisciano». I ritardi riguardano tutti gli undici comuni dell’area omogenea n°8, ma a San Demetrio la situazione è al limite. L’unico provvedimento assunto è stato quello di trasferire un progetto ogni mese all’Utr di Goriano, per cercare di velocizzare l’approvazione degli stessi. «L’Utr dovrebbe avere una dotazione organica maggiore» evidenzia Cappelli, «è quanto chiediamo da tempo, ma finora non è stato assunto alcun provvedimento».
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