A scuola corsi di educazione sessuale

30 Gennaio 2019

Delibera dell’amministrazione provinciale per il progetto da 150mila euro diretto ai giovani 

L’AQUILA. È solo di due giorni fa la “svolta” di Papa Francesco che, di ritorno da Panama, ha affermato che «anche nelle scuole bisogna parlare di sesso».
Il 10 gennaio scorso, con un decreto (il numero 3 del 2019) il presidente della Provincia ha dato il via libera a un progetto sulla educazione alla sessualità nelle scuole medie (in particolare l’istituto “don Lorenzo Milani”) dell’Alta Valle dell’Aterno e che coinvolgerà anche altri giovani, tra 14 e 25 anni, del territorio. «L’azione Educazione alla sessualità e alla gestione delle emozioni nella scuola e nelle istituzioni del territorio», è scritto nel decreto «è promossa e finanziata dall’Anci, dalla Provincia dell’Aquila e dai Comuni dell’Alta Valle Aterno, nell’ambito della convenzione realizzata per rispondere all’avviso pubblico “Restart”, progetto “Patto Aterno”, finalizzato alla realizzazione di progetti di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile nei comuni colpiti dagli eventi sismici degli anni 2016/2017. L’organizzazione dell’azione progettuale vedrà coinvolti gli enti locali, principalmente i comuni di Pizzoli, Cagnano e Montereale, che, in collaborazione con l’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli e alcune associazioni del territorio (Consulta giovanile di Pizzoli, Pro Loco di Montereale e Associazione culturale “Ordine Capitonius” di Capitignano) si impegneranno a coinvolgere gli alunni delle classi terze dell’istituto e i giovani di età compresa tra 14 e i 35 anni residenti nei comuni interessati. Il percorso educativo-formativo e di supporto psico-affettivo proposto sarà volto a promuovere la salute e il benessere psicologico dei preadolescenti, degli adolescenti e dei giovani per aiutarli a vivere in modo rispettoso di sè e degli altri le proprie emozioni e relazioni, favorendo l’espressione dell’affettività nelle relazioni interpersonali. Ponendosi in un’ottica formativa, il progetto vuole, da una parte, contribuire a potenziare le competenze relazionali ed affettive dei ragazzi come l’empatia, l’autoconsapevolezza, la capacità di prendere decisioni importanti per la salute e il benessere (ad esempio incoraggiare comportamenti preventivi per evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili), dall’altra tutelare e valorizzare la pluralità delle scelte e dei modelli identitari e di comportamento, in modo da prevenire discriminazioni, pregiudizi e violenze che riguardano il genere e l’orientamento sessuale», conclude la nota descrittiva allegata al decreto. Il progetto è diviso in 4 tipi di intervento. Il primo riguarda l'educazione all’affettività e alla sessualità ed è rivolto alle classi terze dell'istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”, il secondo prevede uno sportello di ascolto psicologico, il terzo riguarda la mediazione familiare, il quarto l’educazione all’affettività e alla sessualità dei giovani del territorio di età tra i 14 e i 25 anni. Il progetto ha un costo di circa 150.000 euro.
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