A Sulmona sfila la Giostra europea

7 Agosto 2022

Corteo storico lungo le strade del centro in attesa della sfida per l’assegnazione del Palio

SULMONA. Incrocio tra culture, storie e tradizioni di popoli. Questo è stata la Giostra d’Europa e dei borghi d’Italia andata in scena, ieri sera, nelle strade del centro storico di Sulmona, e forse anche di più. Una manifestazione che nel confronto tra realtà umane e territoriali diverse ha trovato la sua ragion d’essere. Ancor più in un’edizione, come quella 2022, la numero XX dell’Europea e la numero XIV dei borghi più belli, per forza di cose, con la pandemia purtroppo ancora realtà, ha preso vita in forma ridotta. Ancor più se nell’intenzione degli organizzatori vuol diventare, come annunciato dal presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri, “Giostra di pace nel nome di Celestino V, crociato di pace”.
Tutto è iniziato ieri mattina, con l’accoglienza delle delegazioni europee partecipanti (San Marino e le isole greche di Zante e Kitera),. Presente anche il Mastrogiurato di Lanciano. Durante la cerimonia sono stati presentati i palii che ieri sera, in notturna, sono stati assegnati ai vincitori, al termine delle gare in piazza Maggiore. A realizzarli sono stati i vincitori in carica, il gruppo formato da Zante, Anversa e sestiere di porta Japasseri. Il vessillo dell’Europea è stato realizzato da Giovanni Milesis e Matina Kladi di Zante; quello della Giostra dei borghi più belli d’Italia porta invece la firma di Loreta Almonte, artista di Introdacqua, che lo ha realizzato per il Comune di Anversa. «Con il mio palio», ha detto l’artista, “ho voluto mandare nel messaggio di libertà». Un cavallo cavalcato da una donna, una colomba e, sullo sfondo di uno sfumato cielo azzurro, un castello.
A fare da padrone di casa nella cerimonia il sindaco Gianfranco di Piero, che ha messo in evidenza i legami storici e culturali che legano Sulmona alle delegazioni ospiti. Ieri alle 20 si è entrati nel vivo con il corteo storico partito da piazza Carlo Tresca. Presente, oltre a una nutrita cornice di pubblico, anche Beppe Convertini. L’attore e conduttore Rai ha assistito al passaggio del corteo dal palazzo dell’Annunziata, nei panni del signore di Sulmona, anche lui, dunque, calato nella dimensione della rievocazione storica. Dopo la sfilata, i partecipanti si sono trasferiti in piazza Maggiore per le gare cavalleresche.
Ogni delegazione è stata abbinata ad uno dei borghi più belli d’Italia presenti. Durante la festa un pensiero non è potuto non andare agli amici tedeschi di Burghausen, presenti fin dalla prima edizione, ma assenti per la recente scomparsa di Gerlinde Wagenhofer. In loro onore il borgo San Panfilo, gemellato coi tedeschi, ha portato in corteo, oltre alle proprie bandiere, anche quella di Burghausen. Segno di vicinanza e promessa di arrivederci al prossimo anno. (c.l.)