A Tornimparte «sfiducia morale» al sindaco Giammaria

29 Novembre 2015

La maggioranza va all’attacco: «Il primo cittadino non ci rappresenta più». E nasce una commissione d’indagine

TORNIMPARTE. La maggioranza in consiglio comunale sfiducia «moralmente» il sindaco Umberto Giammaria. A pochi mesi dalle elezioni amministrative che porteranno al rinnovo della giunta comunale, nella prossima primavera, i consiglieri di maggioranza rinnegano il loro primo cittadino. Un epilogo arrivato dopo quattro anni di difficile convivenza in consiglio comunale. Un’insofferenza che adesso, al termine quasi della consiliatura, diventa aperta contraddizione a causa «del modo di amministrare del sindaco Giammaria», che in quattro anni «non si è mai presentato alle riunioni di maggioranza». A mettere nero su bianco, in una sorta di nuovo documento programmatico della maggioranza senza la firma del sindaco, è il presidente del consiglio comunale, Angelo Sarra. Che in una lettera a nome dei colleghi di maggioranza spiega i motivi del malumore. «La maggioranza ritiene prioritari tutti quei servizi che riguardano i cittadini, dal piano di ricostruzione, al rifacimento della rete di illuminazione; dalla raccolte differenziata al decoro dei centri abitati, fino al mantenimento del cimitero, alle strade dissestate, alla depurazione delle fogne», oltre che portare a termine i lavori appaltati e da appaltare, «come la mensa della scuola media, il campo sportivo, il teatro comunale». Un elenco interminabile di opere ritenute, secondo la denuncia di Sarra, non prioritarie dal sindaco «che pensa a opere megagalattiche invece che alle esigenze dei cittadini». Intanto è stata istituita una commissione d’indagine «per smascherare le situazioni non chiare», «acquisti non comprensibili come il parco macchine acquistato dall’ufficio tecnico guidato da Giacomo Giansante e inadeguato, i debiti fuori bilancio, la situazione amministrativa ingarbugliata», prosegue Sarra. Tutte questione da chiarire nelle riunioni di maggioranza alle quali Giammaria «non si è mai presentato». Di qui la decisione, dopo il consiglio comunale del 28 settembre scorso, di «sfiduciarlo moralmente». Una strada inedita per evitare il commissariamento. Resta, poi, da chiarire, conclude Sarra, la vicenda della demolizione, voluta dall’ufficio tecnico del Comune, di una tettoia del campo sportivo realizzata dalla Protezione civile (e quindi pagata coi soldi pubblici). (m.g.)

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