A24 e A25, stop ai nuovi aumenti E Salvini apre anche sugli sconti

Una giornata cruciale. La mattina i sindaci protestano nella Capitale: «Ora esenzioni e sicurezza» Il pomeriggio il ministro convoca l’Anas per bloccare i rincari e avviare uno studio sulle riduzioni
CARSOLI. Tutto in poche ore. La mattina la protesta dei 117 sindaci di Abruzzo e Lazio davanti alla sede del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Nel pomeriggio la notizia che il ministro Matteo Salvini ha bloccato gli aumenti dei pedaggi autostradali lungo le A24 e A25 che sarebbero scattati dal primo gennaio. Non solo: avrebbe anche dato mandato all’Anas di studiare il possibile abbattimento dei costi e avrebbe pure preparato un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria. All’apparenza, quindi, una vittoria (quasi) su tutta la linea dei primi cittadini. Ma se sarà davvero la svolta lo si scoprirà solo nei prossimi giorni, quando le indiscrezioni diventeranno ufficialità e tutte le carte saranno scoperte. Intanto ricostruiamo la giornata di ieri, che potrebbe risultare cruciale. Partendo dalla fine.
LA SVOLTA DI SALVINI
La notizia è arrivata alle 17.52, quando l’agenzia AdnKronos ha diffuso un lancio da «fonti del Mit». Il lancio dice quattro cose. La prima è quella che dà il titolo: «Nessun aumento delle tariffe per percorrere l’A24 e A25. È quanto confermato dopo una serie di approfondimenti culminati con una riunione tecnica organizzata oggi (ieri per chi legge, ndr) al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Presenti, oltre al vicepremier e ministro Matteo Salvini, gli esponenti di Anas e il commissario straordinario Marco Corsini».
Anche la seconda è da titolo: «Il ministro Salvini ha anche dato mandato ad Anas di stilare un piano di fattibilità per l’abbattimento del pedaggio». La terza: «È stato anche affrontato il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto stradale: 400 milioni i fondi che saranno impegnati per il 2022 e 1 miliardo quelli per il 2023».La quarta: «A dicembre ci sarà un incontro aperto a tutti gli amministratori locali per un confronto a 360 gradi. Salvini aveva già incontrato una delegazione di sindaci, la settimana scorsa, e questa mattina un altro gruppo di primi cittadini è stato ricevuto al dicastero di Porta Pia».
LA PROTESTA DEI SINDACI
La riunione di Salvini con i tecnici e con l’Anas è arrivata poche ore dopo la protesta nella Capitale dei sindaci di Abruzzo e Lazio, accolti dai dirigenti del ministero. «Nel corso della manifestazione organizzata nei pressi del piazzale del Mit a Roma, siamo stati ricevuti in delegazione dal direttore Morisco e dal consigliere del ministro Bordoni», si legge nella nota diffusa dopo pranzo dalla prima cittadina di Carsoli, Velia Nazzaro, guida del comitato dei 117 amministratori. «I sindaci, oltre ad aver ribadito il disappunto per la mancata convocazione da parte del ministro Salvini, hanno formulato nuovamente le loro richieste: esenzione pedaggi per i residenti nelle regioni Lazio e Abruzzo pendolari per motivi di lavoro, studio, salute; riduzione del costo dei pedaggi di almeno il 50% stante il passaggio della gestione ad Anas e il superamento della convenzione con il precedente gestore privato; accelerazione della messa in sicurezza di A24 e A25, portando avanti gli investimenti in essere; creazione del tavolo istituzionale con una delegazione dei sindaci per programmare gli interventi a garantire, nel breve e lungo termine, la sicurezza delle autostrade». Poi ancora i sindaci: «Il consigliere Bordoni, dopo aver dichiarato di procedere all’attivazione di una verifica interna tra Mit e Anas, ha concordato un aggiornamento a stretto giro. Avendo incassato la certezza del blocco dei pedaggi e l’assunzione del personale di Strada dei Parchi e Global Service da parte di Anas, come concordato con gli odierni interlocutori, attendiamo ancora qualche giorno per ricevere la convocazione ufficiale da parte del ministro e i riscontri alle altre istanze. Manteniamo alta la guardia avendo come unico obiettivo la tutela dei territori».
L’APPOGGIO DELL’ALI
Tra gli endorsement incassati dai sindaci per la loro protesta, anche quello dell’Ali (Autonomie locali italiane) Abruzzo. Scrive il presidente Giacomo Carnicelli in una nota inviata ieri mattina presto, prima della protesta in piazza: «Con ammirevole sforzo organizzativo e con una straordinaria perseveranza sono riusciti, in questi anni, a tenere vivo il tema del caro pedaggi e della sicurezza delle autostrade, rimanendo uniti. Siamo con loro».
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