Abbattute 42 piante nel parco Torlonia: sono a rischio crollo

Ecco la relazione di due agronomi che certifica i pericoli Presutti: «Subito le nuove. E in città altre 295 in un anno»
AVEZZANO. Il Comune sta abbattendo 42 piante di piazza Torlonia. I lavori, che hanno suscitato l’indignazione di alcuni cittadini, hanno ricevuto il nulla osta della Soprintendenza. Si tratta infatti di alberi malati, come accertato da una relazione firmata dagli agronomi forestali Serafino Di Profio e Rufino Sgammotta. Le piante, stando allo studio, non avevano stabilità e quindi erano potenzialmente pericolose (qualche anno fa si sono verificati dei crolli all’interno del parco).
«Le prospettive degli alberi sono gravemente compromesse», emerge dalla relazione, «ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile solo con tecniche contrarie alla buona pratica arboricolturale. Le piante devono essere abbattute».
Attualmente nel parco – fu donato dalla famiglia Torlonia alla fine dell’Ottocento e vi trovarono rifugio i pochi scampati al terremoto all’indomani del 13 gennaio 1915 – sono state censite 330 piante. Una trentina quelle che negli anni già erano state eliminate. «Verranno ripiantati settanta alberi, sia quelli abbattuti che gli altri negli spazi mancanti», precisa Crescenzo Presutti, assessore all’Ambiente, «avevamo messo in conto le polemiche in seguito agli abbattimenti, ma gli interventi sono autorizzati dalla Soprintendenza e certificati da agronomi forestali. Il patrimonio arboreo di piazza Torlonia è stato distrutto da trent’anni di disattenzione e questi lavori sono necessari. Per gli altri arbusti si procede con interventi per eliminare le parti compromesse e con controlli periodici».
L’assessore Presutti, attraverso un gruppo di giovani che svolge servizio negli uffici di via Vezzia del Settore ambiente (Eliana Mancini, Alessio Chiola, Gianclaudio Casalvieri e Lorenzo Verdecchia), ha fatto compiere un censimento delle piante presenti in città, fatta eccezione per la pineta e il parco periurbano nella zona nord. Sono 4.945 le piante presenti sul territorio comunale. E ci sono 295 aiuole “spoglie”.
«Entro il 2018», assicura l’assessore Presutti, «la città tornerà ad avere 5.240 piante, perché sistemeremo anche gli spazi vuoti, cominciando dal centro della città».
A gennaio il Comune appronterà il nuovo bando per la gestione del verde pubblico ad Avezzano. Molti interventi di potatura sono in corso in questi giorni (lunedì cominceranno su corso della Libertà). Si tratta di interventi compresi nel vecchio bando e che riguarderanno circa 2.500 alberi.
«In futuro la gestione del verde non sarà limitata solo ad alcune piante o alcune zone ma riguarderà l’intera città», sottolinea Presutti.
Il nuovo bando prevede un costo di 2 milioni e 400mila euro per tre anni, con possibilità di rinnovo per altri 24 mesi.
«Altro intervento riguarderà la pineta, zona frequentata da molti sportivi», conclude Presutti, «e in questo caso affideremo un incarico per programmarlo. Avendo molti pini esaurito il ciclo vitale, si deve pensare a una programmazione per sostituirli da qui ai prossimi venti, venticinque anni». (r.rs.)
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