Abitazioni “con lo sconto” agli studenti universitari

Cialente: una grande idea per ripopolare il centro storico a prezzi “politici” Si tratta delle case equivalenti, cedute al Comune da chi ha acquistato altrove
L’AQUILA. Viene definita «una grande svolta» dal primo cittadino Massimo Cialente. È la decisione di affidare, in comodato d’uso, gli alloggi equivalenti alla Città della Conoscenza, una fondazione formata da Fondazione Università e Gran Sasso Science Institute (Gssi) per trasformarli in residenze universitarie. «Solo se necessario per questioni normative e burocratiche, entrerà a far parte della fondazione anche il Comune dell’Aquila», dice il sindaco, che aggiunge: «Dobbiamo parlare della questione con la Corte dei conti, in modo da trovare una strada burocraticamente corretta per l’affidamento». Della questione si è già parlato in giunta, ma la scelta deve ancora essere formalizzata, con una delibera. In ogni caso il primo cittadino assicura: «Andremo fino in fondo. Per noi ripopolare il centro, infondendo fiducia ai cittadini e ai ragazzi che scelgono l’Ateneo aquilano, è una priorità». Le abitazioni destinate agli studenti sarebbero una parte di quelle rese inagibili dal terremoto del 2009 “vendute” allo Stato dai proprietari per incassare il corrispettivo del valore dell’immobile e comprarne un altro, anche in un’altra località italiana, cedendo la proprietà di quella vecchia al Comune. Le abitazioni potrebbero presto trasformarsi dunque in un “campus” in centro storico, poiché la maggior parte di questi alloggi si trova proprio nel cuore della città. Già circa 600 proprietari hanno potuto cedere, dall’indomani del sisma a oggi, la loro abitazione all’Aquila e ne hanno acquistata una altrove: la metà in altra zona del capoluogo, ma un’altra metà sulla costa adriatica, e anche a Roma, Cagliari e fuori i confini italiani. Il tutto è costato alle casse dello Stato 170 milioni di euro, cui vanno aggiunti altrettanti fondi per riparare le case inagibili o per abbatterle e ricostruirle. Di queste, una metà circa sarà destinata agli universitari. Le abitazioni entrate a far parte del patrimonio comunale, infatti, rischiavano di diventare una “zavorra” per l’ente, che non ha personale e risorse necessarie per gestirlo, tenuto conto che deve occuparsi anche del progetto Case. Per questo Cialente parla di svolta: «Una scelta bellissima: offriremo case sicurissime. Porteremo gli studenti dove, ovunque nel mondo, vogliono stare: nei centri storici. Ciò porterà anche altri studenti a ripopolare il centro, quindi anche attività commerciali e direzionali». Poi il primo cittadino aggiunge: «Tra poco il Comune comincerà, annualmente, ad acquistare biciclette a pedalata assistita che affitterà, annualmente, a prezzo “politico” alle ragazze e ai ragazzi. Parte così la vera città per gli universitari ed i ragazzi. In questo non vedo l’ora che torni il cinema Massimo. Per molti era un dolce rifugio».
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