Abitazioni in affitto e nuove regole Polemiche a Celano
CELANO. Cambiano le regole della Asl sui contratti d’affitto per i cittadini non europei. E scoppiano le polemiche. La nuova direttiva dell’azienda sanitaria prevede, fra l’altro, misure differenti...
CELANO. Cambiano le regole della Asl sui contratti d’affitto per i cittadini non europei. E scoppiano le polemiche. La nuova direttiva dell’azienda sanitaria prevede, fra l’altro, misure differenti per le abitazioni da dare in locazione (passando dai 2,60 metri di altezza previsti dal decreto del ministero della Sanità del 1975 agli attuali 2,70 metri).
«La normativa», hanno evidenziato alcuni proprietari di immobili nel centro storico di Celano, «prevede il certificato di igienicità rilasciato dalla Asl, che il Comune allega al rilascio di idoneità alloggiativa che non ha scadenza, mentre la Asl lo rilascia con una scadenza di tre mesi, un controsenso. Fino ad oggi il certificato di igienicità poteva essere richiesto dal proprietario o dall’affittuario, oggi invece la Asl dice che può farlo solo l’affittuario. Un fatto strano, in quanto se questo dopo un mese va via bisognerebbe rifarlo pagando quindi una nuova certificazione. Per finire quello dell’altezza, la Asl di fatto va contro il decreto ministeriale del 1975 e anche contro il nuovo regolamento edilizio comunale che all’articolo 19 precisa che per i fabbricati antecedenti al 1967 possono andare in deroga con l’altezza purché non inferiore ai 2,50 metri».
I proprietari di immobili evidenziano che una situazione del genere va a penalizzare solo chi affitta in modo regolare, con contratti registrati a norma di legge.
«Siamo stati messi al corrente della situazione da moltissima gente che si è presentata in Comune per dei chiarimenti», ha spiegato il vicesindaco Ezio Ciciotti, «ci stiamo adoperando per avere a strettissimo giro un incontro con i responsabili della Asl per trovare una soluzione a tale problematica».
Tale situazione metterebbe in seria difficoltà centinaia di proprietari di immobili, soprattutto nei centri storici, dove le abitazioni sono di un altezza che va dai 2,50 ai 2,65 metri. «Riteniamo che questa presa di posizione della Asl sia inopportuna», hanno concluso i proprietari di case, «chiediamo che si vada a rivedere questa decisione, così come quella legata al rilascio dei certificati di igienicità».
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