Abruzzo, 903 verifiche dopo le nuove scosse Il 62 per cento degli edifici risulta agibile
Nella regione Abruzzo sono state effettuate 903 verifiche dalle quali sono risultati 416 (62%) edifici agibili, 27 non utilizzabili per solo rischio esterno e 233 non utilizzabili. Sono invece 227...
Nella regione Abruzzo sono state effettuate 903 verifiche dalle quali sono risultati 416 (62%) edifici agibili, 27 non utilizzabili per solo rischio esterno e 233 non utilizzabili. Sono invece 227 gli esiti non attribuiti. Questi gli ultimi dati delle più recenti scosse di terremoto che hanno interessato il Centro Italia. Proseguono le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l’agibilità sintetica post-terremoto) sugli edifici privati attivata in Umbria, Abruzzo, Marche e, da ieri, nel Lazio. Secondo i dati forniti dalle Regioni alla Dicomac, aggiornati al 29 novembre, le squadre di tecnici abilitati hanno effettuato complessivamente 16.212 verifiche su edifici privati: 7.049 in Umbria, 903 in Abruzzo e 8.260 nelle Marche. Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 6.106 e 561 quelli che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno. Sono invece 5.618 gli esiti di “non utilizzabilità” per temporanea, parziale o totale inagibilità. Risultano invece 3.927 le verifiche al momento senza esito perché, nella maggior parte dei casi, si tratta di immobili nei quali non è stato possibile accedere e che necessitano di ulteriori sopralluoghi.

